GIBIERFEST BAND DI VERONA: COLLOQUIO CON IL CAPO BANDA KAISER

Muenchen Hofbraeuhaus
Muenchen Hofbraeuhaus
München Hofbräuhaus interno
München Hofbräuhaus interno
München Hofbräuhaus cartolina del 19 secolo
München Hofbräuhaus cartolina del 19 secolo
Batterista Gibierfest band
Batterista Gibierfest band
Gibierfest band
Gibierfest band
Gibierfest band
Gibierfest band
Gibierfest band
Gibierfest band
Gibierfest bend
Gibierfest bend
HB Logo
HB Logo
Il Kaiser Giordano Bruno Tedeschi
Il Kaiser Giordano Bruno Tedeschi
Trombe Giebierfest band -
Trombe Giebierfest band 

Non potevo esimersi da fare una chiacchierata con il capo banda della Gibierfest Band di Verona, la miglior band bavarese di Verona Giordano Bruno Tedeschi detto Kaiser per gli amici, che oltre ad essere il capo banda ne è stato anche il fondatore. Tutto nacque in una festa della birra di 11 anni fa che si chiamava Autobier fest ed è stato allora che qualcuno ha scritto sul cartellone che era la Gibierfest band, e Kaiser che viene chiamato anche GIBI, ha detto che è nato così il nome e l’hanno mantenuto, ma facciamoci raccontare da lui stesso cosa è veramente accaduto.

“Tutto è nato più di dieci anni fa quasi per scherzo, c’ è da dire che nelle nostre zone è normale avere delel bande che suonano però noi volevamo creare una banda che suonasse qualcosa che potesse andare bene per i giovani perché a volte le bande suonano solo un certo tipo di repertorio. Siamo tutti musicisti diplomati e quindi era difficile trovarsi tutti insieme, però piano piano questa cosa è diventata poi una attività impegnativa ma molto soddisfacente.”

Ho visto che siete vestiti in costume bavarese o tirolese o se possiamo chiamarla tedesco. Perché questa scelta di questo abbigliamento e perché siete vestiti come, ricordiamolo per chi è profano, il regno Lombardo Veneto era di dominazione austriaca, quindi voi lo richiamate?

“ Si, un po’ per quello e un po’ perché in realtà il riferimento nostro è stato l’Oktoberfest nel senso della Hofbräuhaus che è la grande birreria che c’è a Monaco di Baviera perché dentro c’è un gruppo che suona e noi volevamo ricreare proprio questa situazione di un piccolo gruppo di strumenti a fiato che suonasse mentre le persone mangiano, e che poi alla fine sapessero far divertire la gente e mantenere la serata. L’abbigliamento è nato di conseguenza, questo è un abbigliamento bavarese perché dentro c’è il bianco ed il marrone, invece se fosse tirolese sarebbe nero, bianco e colorato, perché i tirolesi sono molto più colorati, infatti i vestiti che ci sono nelle nostre montagne sono molto sgargianti, cosa che invece noi cerchiamo di non fare e quindi siamo bavaresi.”

Avete usato l’Oktoberfest di Monaco di Baviera che poi è la festa della birra in se per se, che è nata in quella famosa birreria dove Hitler fece il famoso discorso del 1920, quel pazzoide che fece il primo discorso da leader del partito nazionalsocialista.

“Purtroppo quel pazzoide di Hitler trovò terreno fertile proprio a Monaco di Baviera perché se vogliamo parlare di storia lì è sorto il primo campo di concentramento nazista a Dachau, prima come campo di concentramento politico e poi è diventato quello che è tristemente, durante la guerra, si è saputo cosa era. Per fortuna, per quello che ci riguarda e per le persone che conosciamo lì, la situazione è completamente cambiata, adesso neanche da paragonare.”

Anche nel paese natale di Hitler viene conservata la casa natale, però è come se fosse un appestato.

“ E’ una questione storica, anche io sono un po’ contro cancellare gli errori, a volte bisogna guardarli in faccia e imparare a non farli più.”

Che tipo di repertorio suonate?

“Suoniamo sicuramente i brani tipici dell’Oktoberfest per quello che riguarda la musica tradizionale bavaro-tirolese nella prima parte della serata, poi invece di solito arrivati a metà o poco più cominciamo a inserire qualcosa almeno di particolare tipo le canzoni di cartoni animati come Heidi che danno un po’ il senso di casa alle persone che ascoltano perché noi andiamo a suonare dove la gente non è abituata a sentire la musica bavarese perché dopo un oretta di quel tipo di musica l’ uno comincia a essere stanco e allora cominciamo a mettere questo tipo di brani. Poi nella seconda parte facciamo repertorio dell’Oktoberfest , brani un po’ rock che ci sono là e tutto è declinato all’italiana con i brani anche italiani, dove possono cantare insieme, e cantare mentre noi suoniamo è proprio il goal che noi cerchiamo di fare tutte le sere, e vediamo che funziona.”

E si vede perché a parte il divertimento che avete assicurato vi siete divertiti anche voi. Siete ben armonizzati: due trombe, due clarini, la parrte degli ottoni, forse manca qualcosa.

“Si, ne mancano delle cose, è stata una scelta dura decidere la strumentazione di questa banda: abbiamo due clarinetti, due trombe, due tromboni, un flicorno baritono e un bassotuba, la batteria. Per fortuna abbiano un o dei clarinetti che può cambiare dal clarinetto alla fisarmonica e ci dà un pò questo pieno, bisogna dire che nella musica tradizionale mancherebbe l’arpa, la chitarra, e un po’ di corde in tutto ciò, per quello che ci riguarda e per quello che facciamo nella seconda parte della serata manca quasi tutto, nel senso che la cosa interessante è che decliniamo tutto secondo la sonorità di una banda, cioè rimaniamo una piccola banda bavarese che affronta qualunque repertorio.”

Abbiamo accennato a quello che è successo nel 1920 nella Hofbräuhaus, ossia il Birrificio Nazionale della Corte in Monaco, fatto costruire nel 1589 dal dica di Baviera Guglielmo V per impedire ai suoi sudditi di comprare la birra fuori dai suoi domini ducali. Hitler fece il suo discorso il 24 febbraio del 1920 enunciando proprio nella Hofbräuhaus i 25 punti programmatici del Partito dei lavoratori tedeschi, che nei primi di marzo divenne  il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi o come più noto Partito Nazista. Il 25 aprile del 1944 in un incursione della Raf il locale venne quasi completamente distrutto, ma venne ricostruito così com’era e riaperto nel 1958.

La canzone che ripetono in questo locale è la seguente:

In München steht ein Hofbräuhaus: eins, zwei, g’suffa!

Da läuft so manches Fäßchen aus: eins, zwei, g’suffa!

Da hat so manche braver Mann: eins, zwei, g’suffa!

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