Gemellaggio tra Cori e Betlemme



Gemellaggio Cori – Betlemme

E’ stato siglato ufficialmente il gemellaggio tra Cori e Betlemme: i sindaci Mauro De Lillis e Anton Salman  hanno firmato la Dichiarazione di Intenti e la sottoscrizione del Patto di Gemellaggio con una cerimonia che  si è svolta in Palestina nei giorni scorsi al Peace Center di Betlemme, alla presenza delle principali autorità locali. Della delegazione corese facevano parte gli assessori Ennio Afilani e Chiara Cochi; le consigliere comunali Sabrina Pistilli e Annamaria Tebaldi; il parroco della Parrocchia San Giovanni Battista, don Khuder Saadi; la Dirigente vicaria dell’Istituto “Cesare Chiominto”, Fiorella Marchetti; il Presidente dell’Associazione culturale “Il Giulianese”, Raffaele Sciarretta. Hanno fatto da cornice alla visita istituzionale le esibizioni degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori e del cantante Roberto Bernardi. Il Gemellaggio con Betlemme verrà presto suggellato a Giulianello con la firma dell’accordo. L’idea di questo si fonda sul legame storico-religioso che unisce la comunità di Giulianello alla Terra Santa, e in particolare alla Casa della Natività, e trova la sua massima espressione nel Bambinello, la statuetta del Bambin Gesù, scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano sul legno d’ulivo del Getsemani. Benedetta nel 1998 da Papa Giovanni Paolo II, essa è custodita nella sacra cappella della Chiesa di San Giovanni Battista, dove è venerata con speciale devozione e dal 1798 fulcro del tradizionale Bacio del 6 Gennaio. I due sindaci, con l’approvazione di entrambi i Consigli comunali, hanno ritenuto i rapporti maturi per poter essere formalizzati e sviluppati anche a livello economico, turistico, culturale, scolastico ed istituzionale. Ha spiegato il primo cittadino De Lillis: “Ognuno dei gemellaggi della città di Cori ha le sue specificità, ma tutti sono costruiti nell’ottica del dialogo, della reciproca conoscenza e della promozione della pace e in questo territorio affascinante che soffre la mancanza di pace anche noi vogliamo contribuire a costruire ponti e non erigere muri. Per fare ciò è necessario il coinvolgimento delle popolazioni e progetti che vedano protagonisti gli studenti e le organizzazioni culturali”

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