Gavillucci presenta il ricorso contro la sua esclusione dalla lista arbitri di serie A di calcio

Gavillucci

I punti sono questi: “Assenza di trasparenza, imparzialità e mancanza di piena autonomia”, è il ricorso con istanza cautelare di immediata riammissione, presentato dall’arbitro di calcio – Serie A  di Latina Claudio Gavillucci, attraverso lo Studio Legale Associato Iazzetta e Ciotti di Latina. Il Comitato Nazionale dell’AIA il 30 giugno 2018 aveva “dismesso” il pontino per la stagione sportiva 2018/2019, per “motivate valutazioni tecniche”. L’arbitro si è rivolto al Tribunale Federale Nazionale chiedendo la riammissione immediata negli organici arbitrali di serie A, facendo leva sulla violazione dei principi di trasparenza, inadempienza, imparzialità e terzietà. Nel ricorso presentato, Claudio Gavillucci sottolinea diversi punti oscuri, la non corretta applicazione del regolamento ed una non chiara ed intellegibile valutazione del suo operato: dalla mancata applicazione delle norme relative al numero di arbitri annualmente dismessi, all’assenza di comunicazioni, fino alla mancata conoscenza di graduatorie e dei singoli voti. Claudio Gavillucci appartiene alla sezione AIA di Latina, la sua città di nascita. In serie A dal 2013, ha arbitrato nelle ultime tre stagioni ben 51 gare, di cui 17 nella stagione 2017/2018. Nell’ultimo campionato di calcio è balzato in primo piano sulle pagine dei quotidiani nazionali per la coraggiosa sospensione della partita Sampdoria-Napoli a seguito dei cori discriminatori nei confronti dei Napoletani provenienti dalle curve dei sostenitori della Sampdoria.

 

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