freudIl 12 marzo 1938 la Germania di Hitler aveva invaso l’Austria con il cosiddetto Anschluss, pertanto una delle conseguenze immediate furono le leggi razziali antiebraiche, che si estesero anche a Vienna. All’improvviso i 182mila ebrei residenti in Austria si trovarono esposti ad ogni maltrattamento, come prima norma dovettero sottostare al divieto di possedere moneta all’estero, poiché equivaleva a sottrarli al legittimo proprietario, cioè allo stato. Sigmund Freud il padre della psicoanalisi, nonostante il suo senso di appartenenza al suo popolo, (gli Ebrei), era distante dalla religione ebraica, come da tutte le altre religioni, ma la sua teoria sulla psicoanalisi, era condannata da Hitler fin dal 1933 in quanto scienza ebraica. I libri di Freud vennero bruciati pubblicamente sulla Opernplatz a Berlino in quanto non conformi all’ideologia nazista, davanti a 40mila persone. A seguito delle condanne, molti ebrei viennesi riuscirono a scappare all’estero, ma Sigmund Freud il padre della psicoanalisi, di origine ebraica, non comprese nei primi tempi il minaccioso pericolo nazista. Era vecchio e malato, aveva avuto una parziale asportazione della mascella e altri interventi per fermare il cancro, inoltre la sua amatissima figlia Anna, anch’ella studiosa di psicoanalisi si trovava sotto arresto dai nazisti, solo quando Anna venne liberata, Freud prese in considerazione l’idea di partire. Al padre della psicoanalisi, vennero dapprima sequestrati i passaporti di tutta la famiglia, rendendo impossibile la sua fuga all’estero, fu decisivo l’intervento di una principessa, Maria Bonaparte, pronipote di Luciano Bonaparte, fratello Napoleone, era ricchissima e i suoi fondi convinsero gli ufficiali nazisti a concedere un visto di uscita per lo scienziato e per le persone che lui avrebbe indicato. Sigmund Freud pretese di portare con se il suo medico personale, la sua famiglia e le cameriere, in tutto diciassette persone, ma stranamente non incluse nell’elenco le sue quattro sorelle, di fatto condannandole a morte. Alle 2,45 di notte del 4 giugno 1938 il treno dell’ Orient Express proveniente da Vienna e diretto a Parigi si fermò per l’ultima volta in territorio tedesco, gli ufficiali nazisti ispezionarono le carrozze alla ricerca di ebrei in fuga, poi si fermarono ad esaminare con cura i documenti di un vecchio stanco e provato con la barba bianca che era ebreo ma la sua autorizzazione all’espatrio era indubbiamente valida, quando arrivò a Parigi, Freud con un automobile raggiunse Londra, dove lo studioso visse come rifugiato politico, fino al 21 settembre 1939.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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