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Come era prevedibile, anche nel 2020, Minturno ha registrato un trend negativo per quanto concerne il saldo naturale (differenza tra nascite e decessi), dato allarmante che continua a decrescere ininterrottamente dal 2013. La sezione minturnese di Fratelli d’Italia crede che questo sia uno dei temi sociali più spinosi e sottovalutati del nostro paese e che durante l’ultima consiliatura poco sia stato fatto per combatterlo. I numeri del 2020 sono ancora più impietosi rispetto a quelli dell’anno precedente con un saldo naturale negativo che segna un – 81, il dato più basso di sempre dal 2002. Nell’anno appena trascorso, i nuovi nati registrati nel comune di Minturno sono stati appena 141. Ed essendo ben consci delle difficoltà che incontrano le coppie nel sostentamento dei propri piccoli, Fratelli d’Italia propone una misura di sostegno economico per tutte le famiglie che registrino un nuovo nato nel comune di Minturno e che attestino un reddito ISEE inferiore a 20000€: il BNM (Bonus Nascite Minturno). Esso consisterà in un voucher di 500€ sarà spendibile solo per acquisto di prodotti per l’infanzia, presso gli esercizi commerciali insistenti sul territorio comunale e entro l’anno di vita del bambino. Ma sia l’importo del voucher che le soglie del reddito ISEE potrebbero essere suscettibili a variazioni al rialzo se le contingenti situazioni lo consentiranno,  I tre vincoli previsti, ossia sarà spendibile solo per acquisto di prodotti per l’infanzia, presso gli esercizi commerciali insistenti sul territorio comunale e entro l’anno di vita del bambino avrebbero una duplice finalità: da un lato, fungerebbero da volano per le attività locali, dall’altro, garantirebbero che il sostegno venga effettivamente utilizzato per le necessità del nascituro. Questa misura rientra tra quelle che avevo promesso il giorno del mio ingresso nel partito per ristorare il potere d’acquisto delle famiglie defraudato nell’ultimo quinquennio e reimmettere nel circuito locale il gettito tributario, come ha spiegato Daniele Amitrano, ideatore del bonus. Soddisfatti dell’idea sia il candidato sindaco Pino D’Amici, che il coordinatore comunale Vincenzo Fedele, i quali sottolineano che, stando ai dati attuali, si può stimare con una certa attendibilità che per l’implementazione di questo progetto basterebbe investire 60000 € annui, uno sforzo finanziario assolutamente sostenibile dalle casse comunali minturnesi e che, questa proposta, sarà sicuramente uno dei punti del programma elettorale.

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