imagesOggi viaggiando si ha la mania di fotografare ogni particolare, più per condividere le immagini sui social network che per conservare il ricordo: secondo gli studiosi, la crescente dipendenza degli archivi esterni, comodi e sempre consultabili, riduce il ricorso alla memoria e di conseguenza il suo allenamento. Un tempo i turisti scattavano al massimo una fotografia nei luoghi famosi, oggi la smania di documentare ogni visita, con telefonini e fotocamere digitali, ha distrutto la capacità di apprezzare le bellezze che circondano. In viaggi, vacanze, compleanni, scattare una valanga di foto non sempre è positivo per l’autore, in quanto impedisce di assaporare l’attimo che si sta vivendo e fa dimenticare in fretta ciò che si è osservato o vissuto. La memoria umana funziona in modo diverso dalla fotografia, non è impostata sui dettagli, diversi stimoli quali, emozioni, colori, suoni, odori vengono elaborati in aree cerebrali diverse, per cui quando si va in giro si hanno troppo cose da osservare e da ricordare rispetto alla capacità della nostra memoria a breve termine : è come se la memoria dopo aver colto una situazione, componesse un puzzle. Questa memoria ha uno spazio troppo limitato, se si inseriscono troppi stimoli, si satura e va in tilt, oltre a non permettere di vivere serenamente il presente, impedisce alla mente di fissare le situazioni. David Melcher docente di scienze cognitive al Centro mente e cervello dell’Università di Trento, consiglia di tornare a fare qualche disegno come si faceva in passato nei musei, questo aiuta a focalizzare gli aspetti più importanti. Il cervello umano viene spesso paragonato all’hard disk di un computer per la sua capacità di immagazzinare informazioni, ma le due memorie lavorano con modalità opposta: l’hard disk è una memoria perfetta che riproduce esattamente quanto ha immagazzinato, al contrario la memoria umana non è esatta, non ricorda le parole nei minimi dettagli, ma a differenza del computer ne comprende il significato. Prendiamo per esempio un matrimonio durante il quale si sono scattate una gran quantità di foto, ci si illude di ricordare tutto grazie alle immagini che sono perfette, ma la memoria sicuramente non fisserà i particolari quali fiori, colori, abiti indossati dagli invitati: continuando a scattare in ogni situazione, si avranno milioni di foto nel computer, ma si rischia di non assaporare i momenti più belli della vita.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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