Formia: la “Notte di San Giovanni” nel Borgo di Mola tra paganesimo e magia

 Tradizionalmente la notte di san Giovanni è considerata una notte magica, dove tutti coloro che sono amanti dell’occulto possono aver un tutt’uno con quello che è lo spirito del Precursore di Cristo. La notte tra il 23 e 24 giugno, che è conosciuta come la “notte di San Giovanni” è notoriamente associata a numerose forme di divinizzazione.  La celebrazione di antichi riti era legata al solstizio d’estate, poiché nella notte che precede la festa di San Giovanni, tra il 23 ed il 24 giugno, si vive un momento magico che ricade nei giorni, quando il sole e la luna si sposano e dal loro sposalizio si riversano energie benefiche sulla terra e in special modo sull’acqua del mare.  Nel borgo di Mola, luogo dove viene venerata la figura di san Giovanni Battista,  la “notte di San Giovanni” era ritenuta la notte dei miracoli, che per secoli ha alimentato credenze ed usi popolari e in  questa ricorrenza era costume bagnarsi a mezzanotte nelle acque antistanti la piccola spiaggia sotto la torre di Mola.  Nel credo popolare, molteplici erano i benefici che il bagno riusciva a trasmettere, difendeva le persone da ogni tipo di influenza malefica, favoriva gli incontri ed i fidanzamenti, preservava dai dolori reumatici e stimolava la ricrescita dei capelli.  La Chiesa ha sempre ostacolato questi riti, ritenendoli pagani, e con il tempo è riuscita ad imporrei i propri. Nelle foto, proposte dal collezionista di Formia Renato Marchese,  ci sono un olio su tela del 1950 del maestro Settimio Guglielmo, che ritrae “Il bagno di San Giovanni” e una fotografia della spiaggia, della stessa epoca del dipinto, dove avveniva il rito.

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *