dibbadimaioA volte basta la buona volontà a fare la differenza. Nei tempi in cui l’opinione pubblica ha ormai preso coscienza del costo della Casta Politica Italiana,facendo montare così l’indignazione popolare sulla classica tematica del “chi ha troppo e chi ha nulla”,tra chi guadagna cifre altissime,farcite da privilegi,premi e auto blu facendo poco e niente,e chi schivando gli sgambetti della crisi e i tassi di disoccupazione allarmanti,si danna l’anima per non perdere lavoro e far quadrare il cerchio a fine mese,arriva sulla scena nazionale l’esempio del Movimento 5 Stelle,forza politica nata nel 2009,che si è contraddistinto sin dagli albori per essere in tutto e per tutto dalla parte del cittadino,attraverso trasparenza,uso massiccio di rete e social network per essere sempre in contatto coi proprio sostenitori (esemplare l’ultimo caso,dove hanno scelto il candidato da votare nelle ultime elezioni del Presidente della Repubblica tramite votazione online),e un programma dove confluiscono temi di derivazione ecologistica e antipartitocratica, dove è promossa la partecipazione pubblica dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite l’impiego di forme di democrazia digitale. Dal Boom del Partito alle Politiche del 2013,dove conquistano il 25,5 % alla Camera e il 23,7 al Senato, il M5S ha iniziato la sua campagna di “pulizia” del modo di fare politica e di fare il politico. Luigi di Maio,elemento di spicco del Movimento e Vicepresidente alla Camera (più giovane della storia) e tutti i grillini si sono distinti per aver scelto di ridare indietro metà o anche più dei loro stipendi da parlamentari,si dall’inizio della loro avventura in Parlamento. E fin qui direte “Bravi,un bel gesto ma a noi cittadini non cambia niente ugualmente”. Qui casca l’asino. Sapete dove vanno a finire questi soldi? Qui arriva il bello. Il M5S ha aperto un “Fondo di Microcredito per Piccole e Medie Imprese“. Un fondo accessibile a tutti,finanziato dalla parte degli stipendi che i parlamentari 5 stelle si sono decurtati e con cui, tramite prestiti accessibili previa presentazione della documentazione scaricabile dal sito del Movimento,è possibile ricevere un prestito fino a 25 mila euro,e in casi straordinari 35 mila euro,con cui è possibile avviare una azienda o finanziarne una già esistente. Tutto questo necessità di portare beni come garanzie. “Con i 10 milioni di euro che abbiamo restituito dai nostri stipendi potrà nascere o essere aiutata un’impresa al giorno per i prossimi dieci anni“ come specificato dai portavoce del Movimento in occasione del terzo Restitution Day.“Guadagno 3 mila euro al mese – dice Alessandro Di Battista ai cittadini incontrati al mercato di Testaccio a Roma dove si è svolta l’iniziativa – e posso permettermi qualsiasi cosa tranne un appartamento che avrei potuto comprare se non avessi restituito i soldi”. Un idea brillante e allo stesso tempo semplice, che permetterà di aiutare aziende in crisi di liquidità, a causa del giro vitae imposto dalle banche in quanto alla concessione di prestiti alle aziende in crisi,e che permetterà a nuove realtà imprenditoriali di ottenere la linfa necessaria alla nascita.“Per accedere a questo fondo non sono richieste garanzie, basta avere un’idea imprenditoriale – spiega lo stesso Luigi Di Maio – Ogni azienda potrà accedere a un finanziamento fino a 25 mila euro al mese che dovrà restituire in dieci anni. I soldi resi serviranno a finanziare altre imprese, si attiverà così un circolo virtuoso che nei prossimi dieci anni consentirà di aiutare oltre 40 imprese al mese“  Un esempio concreto di come si può fare politica nel tempo della demagogia,delle false promesse,della campagne elettorali a titoli giganti e dei politi tutt’altro che pii. Di fronte alla verve,alla freschezza e alle concretezze delle idee del Movimento 5 Stelle,idee che vengono realizzate,in barba all’oscurantismo dei media di livello nazionale e ai politici che in quanto a fatti hanno sempre millantato sulla carta risultati che,fatti alla mano,non hanno mai ottenuto. Con buona pace dei giaguari da smacchiare.

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