Ferdinando Di Silvio

Si terrà il 13 febbraio l’interrogatorio di convalida di Ferdinando “Pescio” Di Silvio, il 18enne della famiglia rom che è stato arrestato nella notte  lunedì 10 febbraio dalla Mobile dopo i colpi di pistola esplosi in via Moncenisio, nel quartiere Gionchetto.  Il giovane, ritenuto responsabile di detenzione di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, sarà ascoltato alle 13,30, nel carcere di Latina, dal Gip del tribunale di Latina Giorgia Castriota, assistito dall’avvocato Fabrizio Mercuri, ma è possibile che scelga di avvalersi della facoltà di non rispondere. Sul caso continuano ad indagare gli investigatori della squadra mobile, alla ricerca dell’auto scura a bordo della quale c’era probabilmente il reale bersaglio dei cinque proiettili partiti dall’arma del figlio di “Patatone” che hanno solo per caso raggiunto il vetro di una finestra dell’abitazione di fronte e il lunotto posteriore di una vettura parcheggiata. Sul luogo degli spari, proprio in prossimità dell’abitazione di fronte a quella di Di Silvio, sono stati trovati alcuni bossoli estratti con ogni probabilità da un revolver calibro 38 di cui Di Silvio deve essersi disfatto prima dell’arrivo delle pattuglie della polizia e che non è stato ancora ritrovato. Una prova fondamentale arriverà con l’esito degli esami “stub”sulle mani e sugli indumenti del 18enne, per accertare la presenza di tracce di polvere da sparo. 

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