Protocollo CSI

Va avanti il progetto dello sport dell’Arcidiocesi di Gaeta. Infatti giovedì 4 febbraio presso la Curia Vescovile di Gaeta, Monsignor Luigi Vari, Arcivescovo di Gaeta, e Alfonso Artone, Presidente del Centro Sportivo Italiano- comitato di Latina, hanno firmato un importante protocollo di intesa, come un fondamentale punto di incontro nella valenza educativa e formativa di molte tra le attività che promuovono nel rispettivo ambito di impegno; il C.S.I. e l’Arcidiocesi condividono presenza e impegno nel mondo giovanile e nel mondo adulto attraverso linguaggi e metodi differenti.

La stipula del protocollo di intesa è finalizzata a creare sinergia e collaborazione per “formare attraverso lo sport”, partendo dalle potenzialità, dalle esperienze e dai carismi specifici del CSI e dell’Arcidiocesi. Il C.S.I. permette di realizzare attraverso lo sport e la realtà associativa i valori e i significati promossi dalla comunità ecclesiale, in quanto ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, nonché dallo Stato Italiano, quale ente nazionale con finalità assistenziali ed associazione di promozione sociale, che si qualifica su tutto il territorio nazionale attraverso molteplici attività strutturate e informali; E’ un’associazione di ispirazione cristiana, nata nel 1944 come Opera della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana come associazione ecclesiale che orienta la sua azione in base ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica e fa parte della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali; è un’associazione che, è il naturale e unico riferimento della CEI per l’evangelizzazione attraverso la pratica dello sport di base nelle parrocchie e negli oratori; inoltre, pone al centro della sua azione la persona umana, in particolare: il diritto fondamentale di ciascuno alla pratica di un’attività sportiva costante e edificante, vissuta in un contesto moralmente e culturalmente maturo per educare giovani e adulti ai valori umani e di fede attraverso lo sport inteso come strumento formativo; la tendenza naturale dell’uomo all’aggregazione e all’integrazione attraverso la costituzione di società sportive e di gruppi sportivo-ricreativi parrocchiali e oratoriali; la promozione del metodo educativo seguito da Gesù e promosso dal documento “Educare alla vita buona del Vangelo”; l’attenzione al rapporto con gli atleti e con le loro famiglie il lavoro di comunione e di reciproca collaborazione con gli ambienti parrocchiali e territoriali

L’Arcidiocesi, forte del mandato evangelico e della tradizione educativa, opera e agisce nel territorio in modo strutturato, offrendo molteplici proposte per educare alla fede e alla vita; il C.S.I. promuove con forza e decisione lo sport di base, consentendo a tutti di praticarlo secondo l’età, le condizioni, i bisogni e le aspirazioni delle persone, riuscendo a porre al di sopra dei risultati e delle performance la realizzazione di obiettivi umani e sociali, quali l’educazione, la socializzazione, l’integrazione e la tutela della salute; In una cultura dominata dall’individualismo e dallo scarto delle giovani generazioni e di quella degli anziani, lo sport è un ambito privilegiato intorno al quale le persone si incontrano senza distinzioni di razza, sesso, religione o ideologia e dove possono sperimentare la gioia di competere per raggiungere una meta insieme, partecipando a una squadra in cui il successo o la sconfitta si condivide e si supera (papa Francesco); la Chiesa è chiamata ad essere segno di Gesù Cristo nel mondo, anche mediante lo sport praticato negli oratori, nelle parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni perché l’attività sportiva può aprire la strada verso Cristo in quei luoghi o ambienti dove per vari motivi non è possibile annunciarlo in maniera diretta e le persone, con la loro testimonianza di gioia, praticando lo sport in forma comunitaria possono essere messaggere della Buona Notizia (papa Francesco); lo sport oggi è caratterizzato da una domanda di qualità e di senso – si avverte la necessità di ridare allo sport non solo una rinnovata e continua dignità, ma soprattutto la capacità di suscitare e sostenere alcune esigenze umane più profonde, come sono quelle del rispetto reciproco, di una libertà non vuota ma finalizzata, della rinuncia in funzione di uno scopo… lo sport va visto nella dinamica del servizio, e non in quella del profitto (San Giovanni Paolo II)

l’Arcidiocesi, grazie alla guida illuminata del Suo Arcivescovo, ha intrapreso il cammino di promozione dello sport e della realtà oratoriale attraverso la costituzione della Commissione Sport e Oratori, riconoscendo il contributo di tali esperienze alla crescita fisica e umana se vissute all’interno di società ed associazioni sportive o gruppi oratoriali che siano luoghi di formazione e comunione

l’Arcidiocesi proseguirà presso le proprie parrocchie e oratori la promozione, o il rafforzamento laddove già presenti, della creazione e del relativo supporto tecnico e organizzativo di gruppi sportivi e circoli ricreativi mettendoli in condizione di poter offrire alle famiglie un centro di riferimento affidabile e sicuro e ai giovani un luogo di sana aggregazione, educazione e ricreazione;

il C.S.I. si impegnerà ad assistere, supportare e consigliare parrocchie e oratori in questo percorso, laddove richiesto, con tutto il proprio know-how; supporterà laddove l’Arcidiocesi e le singole parrocchie o oratori lo ritengano opportuno, anche in collaborazione con la Commissione diocesana Sport e Oratori, la formazione di animatori sportivi al fine di garantire che i gruppi sportivi ed i circoli ricreativi siano coerenti con la comunità cristiana e si impegnerà a portare avanti eventi riservati a parrocchie e oratori, quali il Torneo degli Oratori (la prima esperienza che nel 2011 ha avvicinato il C.S.I. all’Arcidiocesi);

Il C.S.I. si porrà al servizio di parrocchie e oratori, al fine di consentire la ripresa delle attività e tutelare al tempo stesso la salute e la sicurezza di ragazzi e animatori, proponendo a tutti gli operatori formazione adeguata tramite il progetto Safe Sport e a tutti i partecipanti la “tessera per centri estivi”, pensata appositamente per le attività ludiche, motorie e didattiche da svolgere in estate;

Il protocollo, per l’Arcidiocesi è stato curato e verrà reso operativo da Roberto Parasmo e don Fabio Gallozzi, mentre per il CSI è nato dalla volontà dell’ex Presidente Davide Emmanuel Vitamore, dal Vice Presidente e responsabile diocesi di Gaeta Francesco Masiello e dal consigliere Nino Arena.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui