Fila

Al Cup di Latina sono presenti ancora dei disagi per gli utenti della provincia a causa dell’unico Cup aperto per il pagamento dei ticket, quello della Asl di Largo Celli. Gli sportelli aprono alle 8,30 del mattino, ma le file cominciano all’alba: persone di ogni età, compresi anziani, costretti ad ore di attesa per poter prenotare una visita o pagare. Ecco quello che ha detto il consigliere regionale Giuseppe Simeone a riguardo: “Evidentemente i nostri appelli sono rimasti inascoltati. Gli utenti di Latina e del suo hinterland sono ormai da mesi con cadenza quotidiana alle prese con i disagi legati all’unico Cup aperto per il pagamento dei ticket, ovvero quello del Poliambulatorio Asl di Largo Celli. A tal riguardo ho presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato per chiedere il ripristino immediato degli sportelli Cup dell’ospedale Goretti, ormai chiuso addirittura da marzo, in coincidenza con l’inizio dell’emergenza Covid. Gli organi di informazione con sempre maggiore frequenza descrivono un quadro inverosimile. Gli sportelli presso il Poliambulatorio di piazza Celli aprono alle 8:30 del mattino ma le file cominciano a formarsi all’alba. Tante persone tra cui anche molti anziani restano in attesa di poter prenotare una visita o pagare il ticket. Nonostante gli sforzi e l’impegno del personale della Croce Rossa, infatti, gli assembramenti sono inevitabili. Uno stato di cose che non può protrarsi per troppo tempo, soprattutto a discapito degli utenti più fragili e anziani, costretti a passare ore intere sotto il sole cocente. Mi auguro che l’amministrazione regionale intenda provvedere affinchè gli sportelli Cup dell’ospedale S.M. Goretti possano in tempi rapidi essere riaperti al pubblico, agevolando i cittadini nel pagamento dei ticket per le prestazioni. Analogamente vengono segnalate file interminabili anche davanti al Poliambulatorio di via Giustiniano ad Aprilia, che richiederebbe un intervento da parte dell’Asl per facilitare il flusso degli utenti presso la struttura. C’è bisogno di risposte immediate e servizi subito operativi. La sanità non può essere una gara di salto ad ostacoli. Ribadisco la necessità di organizzare i servizi rendendoli più vicini ai cittadini e non più lontani. Occorre rendere più facile l’accesso alle cure e non complicare la vita agli utenti.”

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