Festival del teatro antico: introduzione di Vincenzo Zingaro

Vincenzo Zingaro

E’ cominciata la seconda edizione del Festival del Teatro Antico con cinque appuntamenti con degli spettacoli della drammaturgia classica, ossia cinque capisaldi che rappresentano il simbolo di questa grande realtà che ci ha lasciato gli antichi. Quando si tratta di teatro classico dobbiamo sempre saper tenere che non sin tratta di qualcosa che appartiene al passato, ma è qualcosa che si tratta veramente del fondamento di questa civiltà perché tutto quello che abbiamo lo dobbiamo al mondo classico, la creazione del teatro innanzitutto è un luogo di tutte le arti, questa grande finestra e l’intuizione di questa grande finestra aperta sul mondo ci riporta al periodo classico e l’esistenza umana attraverso una collocazione diversa attraverso un occhio diverso, la creazione della filosofia e la scienza, del senso del bello, la scultura, la pittura, la democrazia, il pensiero critico, e la scienza. Tutti noi siamo appoggiati  su spalle di giganti e questo non lo si deve mai dimenticare se si vuole costruire un mondo più giusto, più bello, migliore. A forza di cancellare e togliere, di tagliare le nostre radici culturali, ci stiamo sempre più impoverendo. E Vincenzo Zingaro, che ha introdotto questo primo spettacolo, ed ha affermato l’importanza di queste radici culturali con l’introduzione, ha citato il sindaco Bartolomeo, un sindaco di grande cultura, e che lo stesso Zingaro ha avuto la fortuna di conoscere ed ha pensato a questo luogo unico, di fronte al mare, dove si vedono di fronte le isole, si vede uno scenario pazzesco, ma senza retorica, ha pensato di rendere giustizia a questo luogo, antico credendone che fosse lo spirito degli antichi ci aiutano a dire mai come oggi ed ha fatto giustamente un festival del teatro classico, giunto alla seconda edizione, perché l’anno scorso ha ricevuto il consenso do tantissimi spettatori e si ripete questa esperienza bellissima anche quest’anno. Vincenzo Zingaro si è sentito onorato a dirigere il festival anche quest’anno, per avere questo incarico. Il festival è prodotto dal Comune di Formia in collaborazione con la compagnia Astalia e il teatro Arcobaleno del Centro Stabile del Classico che quest’anno compie i 25 anni di attività, dedicati intensamente ed esclusivamente alla diffusione dei classici. Una grande novità per questa edizione del festival e il gemellaggio con Segesta, il festival di Segesta. Infatti Segesta rappresenta una icona del festival dei teatri classici, conosciuto in tutto il mondo per il bellissimo teatro greco, e il festival di Segesta compie il cinquantesimo anniversario della sua fondazione, quindi questo gemellaggio cade in un momento molto delicato e molto importante.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *