“Fatta” la legge trovato l’inganno

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Mentre si “discute” (i progressisti che hanno in mano il potere culturale in Italia non discutono: o ci si allinea alla loro mentalità oppure si è ricoperti da insulti, alternative non sono previste) sulla pratica dell’utero in affitto c’è chi già la pratica tranquillamente. È accaduto a Bologna “Prima gravidanza da fecondazione eterologa al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, ottenuta non con gameti pagati e importati dall’estero, ma grazie alla generosità di un donatore che si è presentato spontaneamente e, dopo tutti gli screening necessari, è stato arruolato dall’ospedale. La nascita del bebè è attesa per la primavera del 2016, annuncia Eleonora Porcu, responsabile del Centro di infertilità e procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola […] Il fatto che una persona si sia presentata spontaneamente, animata dal desiderio di fare del bene ed essere utile al prossimo – commenta Porcu all’AdnKronos Salute – è davvero una bella notizia”. [AdnKronos] Visto? Ora non si potrà parlare di schiavismo, di sfruttamento delle donne e di compravendita di bambini, perché questi vengono donati, e la donazione è la più alta forma d’amore. Non siete anche voi bigotti, oscurantisti, cattofascisti italioti a sostenerlo? Più o meno saranno queste gli slogan di cui si riempiranno la bocca i sostenitori di queste pratiche. Ma il problema non è il denaro; esso esaspera una pratica folle. Che è quella di togliere a un bambino il sacrosanto diritto di conoscere la madre e il padre, in nome delle voglie di due o più persone (a prescindere dal sesso) che i figli non possono averli. Piuttosto che accettare un’impossibilità si stravolge la realtà commettendo dei gravissimi abusi.

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