Far West a Ostia, spari contro un’abitazione della famiglia Spada

Porta

Ci sono stati degli spari nella tarda serata di sabato in via Forni a Ostia. Secondo quanto si è appreso, sono stati esplosi cinque colpi di pistola contro la porta di casa di un componente della famiglia Spada, Silvano, 33enne con diversi precedenti. La sparatoria è avvenuta all’esterno del palazzo sopra al bar dove nel novembre 2011 come ha ricordato  ricorda Repubblica.it  furono uccisi due pregiudicati della zona, Giovanni Galleoni e Francesco Antonini. Poco dopo è stata presa a calci e pugni anche la porta di casa di un cugino di Roberto Spada, il reggente del clan attualmente rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo. Ignoti hanno preso a sprangate e a colpi di mazze di ferro la porta d’ingresso dell’appartamento di via Baffigo, a pochi metri di distanza da via Forni. L’episodio avviene a pochi giorni dall’agguato in una pizzeria nel quale sono stati gambizzati due uomini, uno dei quali legato sia ai Fasciani che agli Spada.  Non si registrano al momento feriti. Sulla vicenda indaga la polizia. Come per altri episodi avvenuti negli ultimi giorni a Ostia, anche per quelli di sabato indagherà la Direzione distrettuale antimafia di Roma. Lunedì a piazzale Clodio sarà aperto un fascicolo processuale sulla base delle risultanze indicate dalla Polizia e dai Carabinieri. Lo ha detto a Bari il ministro dell’Interno, Marco Minniti:  “Non possiamo consentire che il litorale della capitale del nostro Paese possa essere condizionato dalle mafie. Per quanto ci riguarda il tema della liberazione di Ostia dalla mafia sarà irrinunciabile, lì ci giochiamo un pezzo della sovranità del nostro Paese. È nelle sfide più difficili si vede la forza dello Stato. Noi saremo duri e intransigenti. Perché quello che sta avvenendo a Ostia non è tollerabile in una democrazia”. Così il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, fondatore del movimento ecolologista ad Ostia ed ex presidente della circoscrizione del litorale romano ha detto:   “Non vi è alcun dubbio che è in corso una guerra tra il clan degli Spada e quello dei Fasciani che controllano il traffico di stupefacenti, usura, estorsione, attività economiche e le case popolari di nuova Ostia. Tutto ciò accade nonostante il commissariamento per Mafia, l’attenzione mediatica che Ostia ha avuto in queste settimane e le manifestazioni contro la mafia. Le gambizzazioni e le sparatorie sono un messaggio non solo tra i clan ma principalmente allo Stato, un messaggio chiaro che dice: ‘qui comandiamo noi'”.

 

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