Fabio Fazio seguirà con un contratto d’artista la prossima campagna elettorale: polemiche

Verna e Fazio

Non sembrano placarsi le polemiche riguardanti sia Fabio Fazio che Bruno Vespa che seguiranno con un contratto d’artisti la prossima campagna elettorale. Dopo l’ex presidente del servizio pubblico, Lucia Annunziata, che si è schierata contro questa possibilità, a parlare adesso è il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, il quale spiega perché l’organo che deve controllare, in punta di legge, l’operato di chi fa informazione, ma è impotente di fronte all’anomalia rappresentata da Fazio. Il quale non è un giornalista professionista e due anni fa ha anche restituito la tessera da pubblicista. Perciò come lo stesso Verna conferma: “Sull’utilizzo di Fazio in campagna elettorale dovrei intervenire per esercizio abusivo della professione”. Punito dal Codice penale agli articoli 348 e 498. Però Verna non interviene. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti spiega in una intervista che procedimenti disciplinari e promozionali contro chi si atteggia a giornalista e non lo è sono “inutili e anacronistici“. Come il caso di Barbara D’Urso, che fa interviste e approfondimenti ed è una conduttrice televisiva, ma non iscritta all’Ordine. Quella causa si risolse con un nulla di fatto. Verna dice ancora: “La professione è cambiata e oggi l’informazione si fa in tantissimi programmi, dovremmo fare procedimenti di continuo ma non è la mia politica”. Allora ha ragione Fazio anche se la legge gli dà torto? “No perché sono convinto che la campagna elettorale vada seguita da giornalisti”. Come Vespa, altro peso massimo nella bufera di polemiche perché per evitare il taglio dello stipendio a 240 mila euro lordi l’anno si è fatto contrattualizzare come artista. Che però, in questo caso, è iscritto all’Ordine dei giornalisti. Torniamo dunque alla domanda fondamentale: a cosa serve, nel 2018, l’Ordine dei Giornalisti? A prendere i soldi per il rinnovo delle tessere, in una informazione dove tutti possono pressoché farla, come dimostrano i social?

 

 

 

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