Eurodisneyland: il parco dei sogni (?)

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Pippo, Paperino, Topolino, Minnie e Pluto: solo alcune delle mascotte padrone di casa al parco
DL
Il castello della Bella Addormentata, con le sue torri che svettano su Eurodisneyland, è il simbolo del parco

Il sodalizio fra la Francia e i proprietari della Disney-Pixar è una realtà  ormai assodata: oltre ad aver ambientato oltralpe ben 6 cartoni animati  (“Ratatuoille”, “Gli Aristogatti” e “Il Gobbo di Notre-Dame”, dopo grandi classici come Cenerentola”, “La Bella Addormentata” e “La Bella e  la  Bestia”), il colosso dell’intrattenimento per bambini ha deciso che dal 12  aprile 1992 Parigi sarebbe stata la casa europea dei personaggi nati  dalla  fantasia dei geni americani con sede a Burbonk, California,  che allietano l’infanzia di mezzo mondo dal 1923, anno in cui Walt Disney fondò la sua azienda leader assolta nel campo dell’intrattenimento di grandi e piccoli. “If you can dream it, you can do it”, (“Se puoi sognarlo, lo puoi fare”); questo è il motto di Walt, che a quanto pare ha veramente sognato in grande: per 6 ben volte è riuscito a trasportare la magia del mondo delle favole in paesi come USA, Giappone, Cina e Francia. Proprio in Francia, a Parigi, sorge quindi l’unico parco tematico in stile Disney d’Europa, suddiviso in 2 aree: i Walt Disney Studios, una sorta di guida dietro le quinte sulla realizzazione dei più famosi film prodotti, e Disneyland Park, il parco divertimenti vero e proprio. Quest’ultimo è ulteriormente diviso in altre 4 zone: Adventureland, il paese degli inguaribili sognatori alla Indiana Jones; Frontierland, ispirato alla conquista dell’Ovest americano e alla conseguente corsa all’oro; Discoveryland, il paese delle scoperte e delle invenzioni più o meno fantascientifiche, e Fantasyland, l’universo per i più piccini che potranno incontrare dal vivo i propri eroi visti alla televisione. Sicuramente è quest’ultima la zona del parco più affascinante, non solo per i bambini ma anche per gli adulti, che potranno intenerirsi di fronte a qualche ammiratore vestito da cow-boy, oppure da Elsa ( la protagonista di “Frozen”, ultimo grande successo dell’animazione Disney, che insieme alla sorella Anna ha fatto letteralmente innamorare milioni di cuoricini delle loro vicende ambientate nel freddo Nord), o semplicemente da Cenerentola, Biancaneve e da tutte le principesse dei grandi classici dei cartoni animati. Sicuramente ci vorrà un’intera giornata per visitare anche solo una delle due zone del parco, e infatti la struttura è dotata di un albergo di modo che chi lo voglia possa visitare il giorno dopo l’latra parte di Eurodisneyland. Complessivamente è sicuramente una meta che merita di essere visitata: le uniche pecche solo la location ( i francesi, si sa, non vanno molto d’accordo con gli inglesi, e di conseguenza non sanno molto bene la loro lingua, e molte delle attrazioni perdono un po’ del loro fascino visti i commenti in francese, che ovviamente molti stranieri non capiscono; da questo punto di vista, sarebbe stato molto meglio costruire Eurodisneyland nell’hinterland londinese, visto che Parigi, su chi ne subisce il fascino, è troppo lontana per esercitare la sua influenza sul parco, vero e proprio stato autonomo, e in un paese anglofono non si avrebbe avuto l’inconveniente della lingua), e le giostre, che considerate in se stesse potrebbero essere considerate alla lunga un po’ noiose, soprattutto per gli adulti, se l’innegabile magia Disney non venisse loro in soccorso animando gli animi e le fantasie di grandi e piccini.

Voto all’atmosfera: 9,5/10

Voto alle attrazioni: 7,5/10

Voto complessivo: 8,5/10

 

 

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