imgresL’ultimo accordo di un parziale disarmo tra Usa Federazione russa siglato nel 2010, sembra un lontano e pallido ricordo, l’instabilità geopolitica del Medio Oriente e i relativi venti di guerra costituiscono uno scenario che moltiplicano i rischi di proliferazione nucleare in tutto il mondo. La corsa alle armi nucleari e i disastri ambientali sono una innegabile minaccia per il nostro pianeta, lo affermano un gruppo di scienziati tra cui ben 18 premi Nobel: esattamente 70 anni fa il 6 e 9 agosto 1945, le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki furono rase al suolo da “Little Bay e Fat Man”, con questi termini furono soprannominate le prime due bombe atomiche della storia. Le operazioni sollevarono non pochi dilemmi etici, specialmente tra gli stessi membri del Progetto Manhattan che avevano contribuito a creare la bomba nei laboratori di Los Alamos nel New Mexico. Per questo nel 1947, un gruppo di ex fisici al fine di sensibilizzare e informare il pubblico, decisero di rappresentare graficamente un orologio il “Doomsday clock” per indicare quanto sia serio il pericolo, di un possibile olocausto mondiale, la cui mezzanotte simboleggia la fine del mondo mentre i minuti precedenti simboleggiano la distanza ipotetica da tale evento ponendo le sue lancette a 7 minuti dalla mezzanotte. In questi decenni le lancette si sono mosse venti volte, toccando il loro minimo nel 1958, con appena due minuti al disastro finale: dopo l’ultimo spostamento del 2012 con l’orologio portato a segnare la mezzanotte, meno di cinque minuti, il nostro tempo di sopravvivenza si è di nuovo accorciato, a causa delle migliaia di testate nucleari esistenti, capaci di cancellare più volte la vita della Terra. Secondo gli scienziati oggi l’umanità si trova a soli 3 minuti dalla catastrofe, ma l’approssimarsi della mezzanotte è da ricercarsi anche ad altri fattori, nella mancanza di impegni concreti sui cambiamenti climatici e la difficoltà nell’utilizzo di fonti energetiche sicure e sostenibili. Gli scienziati sono ormai concordi nell’affermare che gli sforzi per impedire il riscaldamento della Terra sono insufficienti e le emissioni di gas serra sono aumentati del 50% dal 1990.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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