ESIBIZIONE DI KENDO ALLA KERMESSE “SOCIALIZZANDO CON LO SPORT” ALLA POLLIONE DI FORMIA

Kata
Kata
Kata
Kata
Fine combattimento
Fine combattimento
Combattimento
Combattimento

 

Combattimento
Combattimento
Atleta
Atleta
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Combattimento
Vestizione
Vestizione
Preparazione
Preparazione
Atleta
Atleta
Atleti
Atleti
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Preparazione
Gruppo Kendo Gaeta
Gruppo Kendo Gaeta
Maestro Kendo Vincenzo D'Arienzo
Maestro Kendo Vincenzo D’Arienzo

Le arti marziali sono una disciplina sportiva che trovano sempre un grande fascino quando ci sono esibizioni che rendono la possibilità di poter veder atleti che mostrano le loro qualità tecniche. Se al Yacht Med Festival di Gaeta abbiamo avuto la possibilità di poter ammirare dei campioni di karate nelle loro dimostrazioni, invece nella kermesse “Socializzando con lo Sport” che si sta svolgendo in questi giorni alla palestra scoperta della scuola Vitruvio Pollione di Formia abbiamo incontrato i praticanti del kendo, che invitati in questa manifestazione ha esibito tutto il loro repertorio fatto di figure, di combattimenti e di cerimoniali che a vederli sono stati veramente fantastici.

Alla fine della manifestazione abbiamo ascoltato la voce del loro Maestro ASD Kenyu Dai Gaeta Kendo Vincenzo d’Arienzo

L’arte marziale del  Kendo, una filosofia d’arte orientale che si rifà all’antica arte militare dei samurai, il bushido. Che cosa ci puoi raccontare?

“Che è iniziata quasi per scherzo con un maestro giapponese, la signora Matzura; io insegnavo judo. Quindi un’latra arte marziale sempre giapponese ed abbiamo avuto uno scambio culturale, lei mi ha insegnato il kendo ed io ho insegnato ai suoi figli il judo. Forse il kendo è il papà di tutte le arti marziali giapponesi, dal kendo nasce l’aikido, nasce il judo, tutti i movimenti si rifanno al kendo, tutti i movimenti se si vede l’arte marziale giapponese hanno questi movimenti di rotazione e di movimenti di braccia che ricordano un movimento di spade.”

Sembra strano che a Gaeta ci sia una disciplina orientale di questo tipo. Quando è nata a Gaeta la palestra?

“Sono praticamente un 4 anni che è iniziata a praticare un po’ per scherzo con la signora Matzura, poi piano piano sono arrivati i ragazzi che mi hanno dato tante soddisfazioni, siamo stati l’anno scorso ad Alessandria in un internazionale dove eravamo i mister nessuno, gli outsider; e insieme siamo riusciti a mostrare un buon kendo, non siamo riusciti ad arrivare a punto però abbiamo combattuto con una squadra di Roma molto forte ed abbiamo perso per un punto e questo ce lo portiamo, vedremo l’anno prossimo se riusciremo ad andare meglio. A breve ci saranno altre gare e andremo a Taranto.”

Quali sono i principi del kendo?

“I principi del kendo, sembreranno strani, ma sono molto pacifici: il kendo attraverso la sua filosofia porta pace e non guerra. Il principio di lavorare insieme, io sono grato al mio compagno non perché sto combattendo con lui, ma attraverso il suo movimento, il suo gesto tecnico imparo dai miei errori, cioè lui mi insegna come io insegno a lui. E’ un lavoro sempre a due, è come una bellissima danza, è una cosa da provare.”

Ho visto che c’è anche una donna nel vostro gruppo oggi, ma penso che ci sono anche altre ragazze, e vedo che essendo una disciplina che comunque ha nell’eleganza la sua specificità penso che le donne si troveranno bene a praticarla.

“Si, soprattutto non c’è differenza tra un combattimento tra uomo e donna, c’ è forse l’unico sport di arti marziali dove si possono trovare uomini e donne a praticarla, noi abbiamo gli incontri a squadre, e in molti incontri a squadre è prevista la presenza di una donna, quindi loro combattono alla pari con i maschi e molte volte riescono a dare anche delle soddisfazioni.”

Voi dove siete a Gaeta?

“Siamo presso l’oratorio di San Paolo, facciamo parte da quest’anno della PGS e quindi siamo entrati nella grande famiglia dei salesiani.”

 

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *