ESIBIZIONE DEI RAGAZZI DEL MINIBASKET DEL BASKET ITRI: COLLOQUIO CON MARIA CONCETTA CARDI, RESPONSABILE MINIBASKET DEL BASKET ITRI

Maria Concetta Cardi, responsabile minibasket Itri
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Mininbasket Itri
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Distribuzione doni -
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Minibasket Itri
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Minibasket Itri
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Prima che si disputasse la finale del 1 e 2 posto, ossia la finale tra il Slask Wroclaw e la Maristas Cordoba, i ragazzi del minibasket Itri sono stati invitati a fare dimostrazione della abilità che hanno conseguito quest’anno attraverso il gioco e attraverso l’attività motoria con una serie di esercizi e poi con l’esibizione di un minitorneo di minibasket.

Per questa occasione abbiamo intervistato la responsabile del minibasket del Basket Itri, Maria Voncetta Cardi, la quale ha risposto alle sollecitazioni chieste sull’attività del minibasket itrano.

Quale è stato il bilancio dell’attività dei ragazzi?

“Per quanto riguarda questo bilancio io direi abbastanza positivo in quanto noi come piccolo centro e come piccolo paese abbiamo fatto all’incirca 80 bambini e quindi io penso di essere soddisfatta in quanto abbiamo iniziato con un numero sempre minore e poi pian piano siamo sempre andati aumentando, io mi ritengo abbastanza soddisfatta.”

Rispetto a centri come Formia, come Gaeta, come Scauri, 80 bambini non sono pochi per un piccolo centro come Itri.

“Si, è vero, infatti noi siamo secondi soltanto alla realtà di Fondi perché Fondi, come sappiamo, ha la Virtus che conta più di 300 bambini, però noi soddisfattissimi di avere questo piccolo centro e abbastanza organizzato.”

Fondi dalla parte sua ha anche un palazzetto che gestisce in proprio mentre Itri, Scauri, Gaeta, Formia soffrono della cronica mancanza degli spazi per tutti gli sport al coperto.

“Certo, è vero, noi qui questa palestra la dobbiamo dividere anche con altre associazioni tipo la ginnastica, la scuola; e quindi dobbiamo dimezzare le ore a volte anche per dar spazio agli altri sport, anche perché abbiamo vai campionati in atto e ognuno deve avere la sua parte,dobbiamo accontentare un po’ tutti.”

Per la prossima stagione i campionati che farà il basket Itri a livello giovanile.

“ Minibasket sempre, perché noi iniziamo dai cinque anni fino ai dieci e li sosteniamo tutti, anche ai più piccolini facciamo delle partite, piccole manifestazioni come lo Giocosport, dove loro si divertono tantissimo. Poi abbiamo Scoiattoli, Aquilotti, avremo Esordienti e quest’anno cambieranno le regole.”

Praticamente si ferma di un anno, non sono più dispari ma pari.

“Quindi vedremo che annata possiamo inserire in modo da avere un bel gruppo.”

Per quanto riguarda il cambio delle regole Under 13, 14 15, 16, 18, 20

“Penso che faremo Under 13 e Under 16 e Under 18.”

Anche perché le squadre nazionali dalla serie B in poi sono obbligate a fare almeno un’Eccellenza. Itri non ha quest’obbligo perché fa la Promozione, o credo che la faccia. Siccome pare che il Comitato regionale abbia interesse, finalmente, a fare i campionati per l’attività giovanile, perché siamo proprio scarsi, a maggior ragione un centro come Itri potrebbe essere agevolato rispetto a questa situazione.

“Speriamo, perché questa Federazione fa tanto però poi in conclusione non fa niente, perché noi ci sentiamo anche un po’ sfavoriti in questo senso, perché i centri qui vicino bene o male ci salvaguardiamo, poi andare nelle parti alte per noi è impossibile perché sono sempre bambini di sette – otto anni per cui spostarsi a questa età include un impegno sia da parte dei genitori infrasettimanale, e poi anche un impegno da parte dell’associazione, della società, e quindi io spero che questi campionati si facciano anche qui nei dintorni, perché no, fare una fase primaria qui e poi una fase finale che abbia un seguito, non che tutto viene tutto così buttato in aria. Si, è vero, è un Giocosport, però nel gioco ci deve essere una motivazione.”

Le DOA regionali prevedono una regolamentazione per i campionati giovanili.

“io lo spero, noi siamo sempre propensi a delle nuove proposte come quando eravamo un po’ titubanti con il 4 vs 4, poi invece abbiamo scoperto che è buono per i bambini, perché passano la palla, hanno più visibilità e giocano di più. Per i 5 vs 5 adesso se lo facciamo trovano difficoltà nel senso opposto, quindi spero di avere delle buone proposte.”

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