Ennesimo femminicidio – suicidio in Italia

Assassinio

Ancora una doppia morte provocata dall’impulso di un amore finito male: Zoran Lukijanovic, 40 anni, il serbo che stamane aveva ucciso con tre colpi di pistola la  moglie a Lonigo (Vicenza). L’uomo si è poi ucciso sparandosi un colpo in bocca. I Carabinieri di Vicenza che stavano occupandosi del caso avevano segnalato la targa e il modello dell’auto del fuggitivo alle altre forze dell’ordine. La vettura è stata intercettata nell’area di servizio di Arino, sulla A4, nel veneziano. Dopo aver ucciso la moglie, e prima di suicidarsi Zoran Lukijanovic era andato a salutare la figlia di 4 anni. L’assassinio è avvenuto dopo l’ennesima lite mentre accompagnava la convivente al lavoro. L’uomo si è fermato, è sceso dalla macchina, si è avvicinato al lato passeggero e ha esploso contro la donna tre colpi di pistola, due al petto e uno alla testa, quasi una esecuzione. Poi ha gettato il cadavere a terra ed è fuggito a bordo di una Fiat Punto. Al fatto delittuoso hanno assistito almeno due persone, uno dei quali è scappato dalla paura mentre la seconda dallo choc non ha avuto la forza di chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Alla vista di una pattuglia della polstrada ha sparato due colpi di pistola in aria, a scopo intimidatorio, prima di esplodere il terzo contro di sè. Zoran Lukijanovic, 40 anni, ha messo in bocca la canna della pistola, una semiautomatica cal.7,65, la stessa che aveva usato qualche ora prima per freddare la moglie, e poi ha premuto il grilletto. Gli agenti della polizia stradale, che lo avevano intercettato e che avevano chiesto rinforzi, sono rimasti attoniti, senza poter reagire. Stavano avvicinandosi con cautela all’uomo, ma quest’ ultimo forse sentendosi in trappola, ha scelto di togliersi la vita. Subito dopo l’uxoricidio a Lonigo, l’auto del serbo usata per la fuga, una Passat, era stata segnalata a tutte le forze dell’ordine che l’hanno intercettata nel veneziano, sul tratto autostradale che porta ad est del paese.

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