Lettura encomio
Lettura encomio
Bartolomeo e Bianchini
Bartolomeo e Bianchini
Foto di gruppo
Foto di gruppo

Luigi Bianchini è di Formia, della frazione di Penitro ed è un poliziotto di 42 anni, esattamente è un vice sovrintendente e quando era a Casal di Principe, presso la Sezione distaccata della Squadra Mobile di Caserta, ha preso parte ad alcune tra le più importanti operazioni anticamorra degli ultimi anni, come la cattura dei più pericolosi latitanti del clan dei Casalesi. Tra questi Nicola Schiavone, figlio di Francesco detto “Sandokan”; Mario Caterino, inserito nella lista dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia; Michele Zagaria, ex primula rossa del clan, scovato il 7 dicembre 2011 a Casapesenna in un bunker di cemento armato costruito sotto un’abitazione.

Oggi dopo diversi anni torna a espletare il servizio di tutore dell’ordine a casa sua, a Formia. Ed il sindaco Sandro Bartolomeo, proprio per premiare questa sua attività di poliziotto anticamorra, gli ha consegnato un encomio alla presenza del vice questore Paolo Di Francia, dirigente del locale Commissariato di Polizia in Via Olivastro Spaventa.

Il testo vergato sulla pergamena passa in rassegna i meriti conseguiti da Bianchini nella sua pur giovane carriera. Gli arresti, l’attività in un presidio di frontiera, un pezzo di Stato scavato nel cuore del clan, gli uffici della sezione ricavati in una villa lussuosa confiscata alla camorra sul corso principale di Casale.

Il Sindaco nell’elogiare il poliziotto dice che  “è un onore e un dovere tributare un riconoscimento formale a un cittadino formiano distintosi per le elevate capacità professionali, l’acume investigativo, il coraggio, l’abnegazione, l’alto senso del dovere, la sensibilità e lo sprezzo del pericolo nel gestire le problematiche connesse alla sicurezza e al rispetto e ripristino della legalità in una così complessa area geografica”. L’encomio solenne è “un doveroso segno di riconoscimento per quanto ha fatto e quanto ancora farà per la collettività formiana con l’auspicio che il suo esempio sia di stimolo per tutti, addetti all’ordine pubblico e comuni cittadini, a profondere un impegno adeguato all’altissimo valore della tutela della legalità di fronte alle minacce della criminalità organizzata”.

E a questo punto si aggiunge che se ci fosse il premio Cicerone che veniva assegnato nello svolgimento delle Notti di Cicerone questo premio lo avrebbe meritato sicuramente lui, un eroe del quotidiano che fa ogni giorno semplicemente il suo dovere a rischio della propria vita per farci vivere senza la paura della criminalità organizzata.

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