Tribunale

Nel primo pomeriggio del 10 giugno sono state emesse le con danne per i cinque imputati coinvolti nell’operazione “Bellavista” accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. La sentenza del processo che si è svolto con rito abbreviato con lo sconto di un terzo della pena. Il giudice per l’udienza preliminare Mario La Rosa ha accolto quasi in pieno le richieste del pubblico ministero Daria Monsurrò condannando Marco Costanzo a sei anni; Nazzareno Di Giorgio a cinque anni e mezzo; Mario Guiglia a cinque anni e quattro mesi; Emiliano Valenti e Andrea Reale a un anno e dieci mesi ciascuno. L’indagine della Squadra mobile di Latina era partita da due atti intimidatori messi a segno nel 2019 nel capoluogo pontino: prima l’esplosione dell’auto di Marco Costanzo, poi alcuni colpi di pistola sparati contro Di Giorgio mentre era in auto. Gli accertamenti avevano portato all’arresto di Giovanni Cambria, compagno della ex di Di Giorgio ma attraverso il materiale raccolto con le intercettazioni gli investigatori avevano portato alla luce un sistema di spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina, ben organizzato del quale facevano parte sia Di Giorgio che Costanzo, insieme a Emiliano Valenti e Mario Guiglia. La posizione di Giovanni Cambria, che era accusato di detenzione di materiale esplodente e danneggiamento con esplosione, è stata stralciata dal procedimento avendo il Tribunale del riesame annullato l’ordinanza cautelare nei suoi confronti rimettendolo in libertà. I cinque imputati sono assistiti dagli avvocati Oreste Palmieri, Leonardo Palombi, Amleto Coronella e Mauro Padula.

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