Emergenza erba alta a Latina

Erba alta

Ecco che l’emergenza erba alta a Latina si è fatta sempre più pressante, secondo quello che riporta il settimanale Il Caffé. Infatti questa emergenza ritorna sempre ogni anno, qualunque sia il governo in carica, perché  Latina si trova nella stessa condizione, un po’ perché sono sorti alcuni dubbi tra i cittadini. A spiegare come stanno le cose ci ha pensato Francesco Passaretti, dirigente del Comune di Latina firmatario delle ultime determinazioni sull’argomento.
Il primo problema riguarda il fatto che la gara sul verde pubblico non è ancora stata affidata. “Il giorno dell’apertura delle buste era il 27 aprile ma ci sono stati problemi di natura tecnica ed è stato necessario rimandare. Mercoledì 10 verrà valutata l’offerta economica, ma dall’affidamento provvisorio a quello definitivo passerà almeno un mese e mezzo e non potevamo lasciare Latina fino a inizio luglio nelle condizioni in cui era.” Dunque niente gara, niente taglio dell’erba. Per questo il Comune ha deciso di correre ai ripari affidandosi, inizialmente, alle otto associazioni di Protezione Civile stanziando 11.500 euro di rimborso spese. I fondi coprono appena il rimborso spese per la benzina: i ragazzi si sono divisi autonomamente le zone di Latina e utilizzano solamente i propri mezzi. In un caso il parroco della Chiesa San Luca ha messo a disposizione il proprio trattore ai volontari per il bene della città. “I volontari sono da intendersi come un valore aggiunto: non possiamo certo pretendere che con il solo utilizzo dei loro mezzi riescano a tagliare l’erba su tutto il territorio di Latina. A loro sono affidate le aree più piccole della città.” Acclarato che la Protezione Civile non può, da sola, risolvere il problema dell’emergenza erba alta in città, il Comune è intervenuto con due affidamenti diretti da 25mila euro alle ditte Vivai Latina Fiorita e Vivai Capuani per i quartieri Nuova Latina e Nascosa e Centro Urbano. “Si era pensato, di destinare i 25mila euro a Coldiretti, ma abbiamo avuto altri problemi di ordine tecnico e l’affidamento è saltato. Per questo siamo dovuti ricorrere alle due ditte private che si occuperanno delle aree verdi più grandi, dove la Protezione Civile non può arrivare.” Qualche polemica da parte dell’opposizione: Raimondo Tiero ha domandato su quali basi sono state scelte le aree dove intervenire dal momento che sul lungomare e nei borghi la situazione è altrettanto grave. Circolata la notizia dei due affidamenti diretti i volontari si sono preoccupati: secondo alcune voci i 25mila euro stanziati per le due ditte private sarebbero al posto degli 11.500 per loro. Ma Passaretti chiarisce anche questo: i due tipi di interventi non si accavallano, i volontari avranno il loro rimborso spese. In conclusione il verde pubblico è ora diviso così: le grandi aree verde alle due ditte private, le aree verdi di minore dimensione alle associazioni di Protezione Civile e i giardini delle scuole agli operatori del Servizio Ambiente del Comune di Latina. 36.500 euro in attesa dell’affidamento della gara che arriverà… a estate inoltrata.

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