Carabinieri

C’è stato un problema di notifica a cinque dei 35 imputati che ha fatto slittare al 5 febbraio del 2021 il processo Olimpia a carico dell’ex deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta, dell’ex presidente del Latina Calcio Paola Cavicchi, dell’ex sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e ancora dell’ex dirigente al Comune di Latina Ventura Monti, del funzionario comunale Nicola Deodato, dell’imprenditore Fabio Montico, dell’ex dirigente del Comune Alfio Gentile, dell’ex assessore all’Urbanistica Giuseppe Di Rubbo, dell’architetto Luca Baldini, dell’ingegnere Luigi Paolelli, del costruttore Massimo Riccardo, del notaio Giuseppe Celeste e ancora di Adolfo Antonelli, Antonio Ferrarese, Mario Povanello, Silvano Manzan, Giuseppe Venturi, Raniero Grassucci, Massimo Palumbo, Roberto Pellegrini, Silvano Spagnoli, Stefano Pistoia, Giuseppe Baggio, Sergio Fanti, Valter Betti, Giuseppe Macrì, Francesca Rossi, Alessandra Marciano, Andrea e Sandra Capozzi, Antonio Di Girolamo, Fabrizio Montico, Claudio Petitti, Giovanni Spada e Stefania De Marchi. Nella mattina del 1 dicembre, nel corso della prima udienza, davanti al secondo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto da Francesco Valentini è stato disposto il rinvio. L’inchiesta condotta dal pm Giuseppe Miliano si è sviluppata in tre diversi filoni quello dei favori da parte dell’amministrazione comunale al Latina Calcio guidato da Maietta e Cavicchi; quello dei sei Piani particolareggiati approvati con notevole incremento di cubature dalla Giunta senza il passaggio in Consiglio comunale tanto da essere poi annullati prima dal Commissario prefettizio; quello della concessione di appalti e incarichi a ditte e imprenditori “amici” senza ricorrere a gare. Nel caso dei favori al Latina Calcio è ipotizzata l’associazione a delinquere.

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