Ben presto infatti si comprese che era molto più salutare bere birra che non l’acqua [C. Bamforth – Birra e Vino] Nella storia della birra arrivarono a questa conclusione i monasteri, grandi centri birrifici e custodi di straordinarie tecniche per la produzione della birra.

Sembrerà paradossale, certamente fuori da ogni slogan salutistico con il quale siamo abituati a convivere, ma la realtà e l’esperienza sempre condurci proprio all’opposto di questi convincimenti mediatici. Infatti assistiamo molto spesso a campagne che sostengono che bere acqua faccia bene al corpo, mentre bere alcolici no.

Poi però allo stesso tempo, quando ci stupiamo di fronte all’ennesima notizia di un centenario o di un ottuagenario in splendida forma, scopriamo che il segreto di costoro della loro longevità e forza è dovuta spesso e volentieri ad un’alimentazione che non transige dal bicchiere di vino ad ogni pasto.

Allo stesso tempo è utile ricordare i rischi che bere troppa acqua comporta: “Eppure una serie di studi ha svelato che ingerirne troppa può alterare il nostro benessere, causando disturbi anche gravi tra i quali eccessiva sudorazione, insonnia e sangue più “diluito”” [TgCOM24]

Bere alcolici, quindi, non è necessariamente un male da bandire o un pericolo da perseguire a colpi di decreti legge proibizionisti et simila. Infatti sono conclamati gli effetti positivi sull’organismo della birra.

Ci sono numerosi studi scientifici che dimostrano e inducono a pensare che la birra sia capace, tra le altre cose, di curare l’insonnia, mantenere giovane ed efficiente il cervello, prevenire gli ictus, riduce i rischi di sviluppo del morbo di Parkinson e protegge contro la formazione dei calcoli renali. È, ancora, una bevanda ricca di fibre e vitamine.

Per non parlare dei benefici sociali che essa produce. Infatti quella che può sembrare una bella vena romantica, buona soltanto per dare giustificazioni di seconda mano, è invece di un’importanza straordinaria e fondamentale che non si può trascurare o ignorare.

Infatti sbaglia, e molto, chi pensa che l’uomo sia solo un ammasso di cellule e che le malattie siano solo elementi biologici da curare, quindi, solo con altrettante cellule e farmaci chimici. L’uomo, al di là di eventuali convincimenti spirituali o religiosi, non è solo un essere chimico e pretendere di curarlo solo attraverso questo canale è sbagliato oltre che fallimentare.

L’esperienza dimostra invece come un vita condotta in maniera ordinata, accompagnata da quelle bevande che spesso sono messe all’indice nelle ideologie dietiste, quali vino e birra su tutte, siano essenziali per una vita sana e felice.

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