Due indagati per l’attentato del Parco del Circeo a Sabaudia

Attentato del Circeo

Ci sono due indagati per l’attentato del Parco del Circeo a Sabaudia del 24 giugno 2019. In quella circostanza vennero trovate alcune taniche di liquido infiammabile davanti agli uffici dell’ente a Sabaudia, insieme a una lettera minatoria indirizzata al comandante della stazione dei Carabinieri forestali. Meno di un mese fa erano arrivati i primi riscontri degli accertamenti tecnico-scientifici condotti dal Ris di Roma e dal Nucleo investigativo di Latina: le analisi sul materiale trovato e sequestrato avevano infatti consentito di estrapolare alcune impronte dattiloscopiche utili ad isolare un profilo biologico e a risalire al Dnadegli autori dell’intimidazione. Dopo questa svolta, qualcosa si è mosso, fno ad arrivare alla identificazione di due sospettati,  padre e figlio, di 67 e 36 anni. L’ipotesi di reato per entrambi è di concorso in minacce e incendio. Il primo nella giornata del 16 settembre, assistito dai suoi avvocati, si è fatto ascoltare in Procuradai sostituti procuratori titolari dell’indagine. Una decisione questa scaturita con ogni probabilità proprio dalla recente notizia del ritrovamento delle impronte. L’uomo ha voluto fornire ai magistrati la propria versione dei fatti. Ma al momento sul movente del gesto viene mantenuto il più stretto riserbo e come anticipato da alcuni quotidiani, la ragione potrebbe essere legata a un tentativo di coprire alcune pratiche legate ad abusi edilizi.

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