Rapina

Ci sono stati due arresti, un terzo ricercato e altre quattro persone indagate. Gli investigatori della Squadra mobile di Latina hanno individuato una banda di giovani rapinatori campani ritenuti responsabili di un colpo ai danni di una gioielleria di Pontinia messo a segno il 28 maggio scorso. In quell’occasione i rapinatori avevano fatto irruzione nel negozio con il volto travisato da mascherine chirurgiche e cappellini con visiera e avevano aggredito con ferocia il proprietario accoltellandolo alle spalle e picchiando la moglie e poi avevano fatto incetta di diamanti e oro per un valore complessivo di 30mila euro, dandosi poi alla fuga a bordo una vettura con targhe rubate. L’attività di indagine si è basata sull’analisi dei filmati della videosorveglianza del Comune di Pontinia, grazie ai quali è stata identificata la banda. Si tratta di giovani di origine campana, tutti incensurati, alcuni dei quali esecutori materiali del colpo, altri funzionali all’organizzazione criminale sia in veste di basisti sia per aver fornito supporto logistico al gruppo e per aver ospitato i malviventi in un appartamento di Latina. Nella mattina del 16 ottobre, sono state eseguite perquisizioni domiciliari e personali a carico dei due arrestati, S.F., 24 anni, e M.G. 38 e di altre cinque persone, nel corso delle quali sono state scoperte e sequestrate tre pistole a salve, prive del tappo rosso e del tutto simili a quelle in uso alle forze dell’ordine, nonché gli abiti indossati nel corso della rapina a Pontinia. Le indagini però proseguono per individuare eventuali altri responsabili che possano aver aiutato il gruppo. E’ stato infatti accertato che i due arrestati erano partiti da un covo a Latina nel quale sono tornati subito dopo la rapina trovando rifugio per alcune ore. L’attività investigativa ha permesso di scoprire che la banda avesse effettuato altri sopralluoghi in zona e fosse in procinto di compiere ulteriori rapine in provincia di Latina. All’alba i l’attività di polizia giudiziaria è stata eseguita tra le città di Latina, Fondi  e Napoli, dagli agenti della Squadra Mobile di Latina con il supporto della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine di Napoli. I due arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Regina Coeli e nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un terzo giovane campano è ancora ricercato perché destinatario di un ordine di carcerazione

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