Due appuntamenti con la storia ad Itri


Due appuntamenti per non dimenticare tristi pagine di storia del secolo scorso, per mantenere alta l’attenzione su due tragedie e conservarne la memoria. Il Comune di Itri ha voluto organizzare e patrocinare due eventi dall’alto significato etico e storico, che consentiranno di riflettere su due grandi tragedie del ‘900, la Shoah (a partire dalle leggi razziali italiane del 1938) ed il martirio delle Foibe. Il primo incontro si terrà venerdì 7 febbraio alle ore 18,00 presso il Teatro Spazio Cultura, sito in via degli Artigiani, dove verrà proiettato il docufilm “Quando scoprimmo di non essere più italiani”, e vedrà tra gli ospiti il regista Pietro Suber. Il film descrive le vicende di italiani, ebrei e non ebrei, durante il periodo che va dalla pubblicazione delle leggi razziali (1938) alla deportazione dall’Italia (1943-1945). Il secondo, che si terrà in aula consiliare lunedì 24 febbraio alle ore 10,30 con la presentazione del libro “Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria”, vedrà la partecipazione dell’autrice, Silvia Dai Prà, e costituirà l’occasione per riflettere su una tragedia, per tanto, troppo tempo colpevolmente dimenticata, quella delle Foibe. I due eventi sono stati voluti dal Sindaco Fargiorgio, che ha tenuto a sottolineare come non sia stata casuale la scelta di tenere gli incontri in giorni diversi da quelli istituzionalmente e tradizionalmente deputati alle rispettive ricorrenze (il 27 gennaio ed il 10 febbraio). Si è voluto evitare il consueto rituale di manifestazioni che, nel loro ciclico ripetersi, forse rischiano di far stemperare il valore storico altissimo degli eventi che sono invece chiamate a ricordare. Ha detto il sindaco di Itri:  “Abbiamo ritenuto di organizzare questi incontri  perché, con la progressiva scomparsa dei protagonisti, di coloro che vissero in prima persona e sulla loro pelle quegli accadimenti, la memoria collettiva rischia di spegnersi e la conoscenza dei fatti da parte delle giovani generazioni di farsi sempre più labile. Ciascuno di noi, nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni, ha quindi il compito di mantenere viva la memoria ed alta l’attenzione su certi eventi perché non abbiano mai più a ripetersi”. 

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