Donna assistita

“C’era uina volta un rifugio temporaneo in quel del Molo Vespucci di Formia …..” così per qualche anno, con una diversa sensibilità che il sindaco Sandro Bartolomeo aveva creato un rifugio temporaneo che prendeva tutto il comprensorio del Sud Pontino, ma che due anni fa il sindaco attuale la signora Paola Villa ha cancellato dicendo che quel rifugio temporaneo era un vero e proprio ghetto, perché l’accoglienza dei senza fissa dimora si fa tutto l’anno e non solo nei mesi freddi. Vera attenzione al sociale o solo becera propaganda politica per non far salire d’importnza un gruppo di volontari che notte e giorno, pre 365 giorni all’anno fanno i servizi più disparati per la collettività del Sud Pontino. Il problema si è riproposto nei giorni scorsi in quanro il Presidente del Comitato Sud Pontino della Croce Rossa Emilio Donaggio ed i suoi volontari, dietro segnalazione dei cittadini, si stanno occupando di una anziana donna arrivata a Gaeta e che gira per la città senza una meta, senza dei punti di riferimento e senza un luogo dove trascorrere la notte. Dopo averla accolta nell’ androne della sede, hanno cercato il più possibile di relazionarsi, di instaurare un minimo rapporto di fiducia con la donna che diceva di chiamarsi Marina, Marilena, Iole, sembrava avere ricordi legati al giornalismo, e denotava comunque un disagio mentale. Riguardo a tale situazione il Comitato CRI ha provveduto ad attivare i servizi sociali del Comune e ha lanciato via social un appello. Nella mattinata di 21 novembre i volontari della Croce Rossa Italiana sono riusciti, a dare un nome e cognome alla donna, Clara, 74 anni, docente. Immediatamente è stato contattato il figlio che vive a Sondrio, a cui sono state fornite utili informazioni sulle condizioni della madre, alla quale, comunque deve essere assicurata accoglienza presso una struttura idonea. E’ quello che la Croce Rossa ha chiesto ai servizi sociali del Comune. Essere riusciti ad associare un nome ed un cognome a quel volto è stata una bella notizia, il primo passo di un percorso che la donna dovrà ora compiere non da sola. Donaggio,che ha voluto ringraziare le centinaia di persone che attraverso i social hanno condiviso l’appello e che con premura si relaziona spesso con Clara, e gli altri volontari ce la stanno mettendo tutta. Una storia che in questo periodo dell’ anno caratterizzato dal freddo riporta alla ribalta il problema delle persone, affette da particolari disagi, che vivono in strada. E fa tornare alla mente il centro di accoglienza temporaneo, la tenda allestita al molo Vespucci a Formia gestito dalla Croce Rossa che risultava preziosissimo. Un progetto realizzato con proficui risultati per alcuni anni e che purtroppo non si è voluto più inspiegabilmente portare avanti. E questo nonostante i ripetuti appelli di associazioni, partiti, semplici cittadini. Garantire, a chi non ne ha le possibilità,e che per svariati motivi staziona nel comprensorio un pasto caldo e un tetto sotto il quale poter dormire soprattutto con il sopraggiungere dell’inverno e quindi del freddo intenso, andava fatto, senza tentennamenti. Ma il sindaco di Formia da quell’orecchio non ci sente, o peggio, fa finta di non sentire…..

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