E’ una notizia che non si vorrebbe mai dare, ma il ricvordo di questo piccolo grande uomo è veramente vero, ed il vuoto che ha lasciato nel momento in cui si è conosciuta l’avvenuta scomparsa è stato grande, quasi incolmabile. Si tratta di Don Francesco Cicione, che è tornato da quel Padre celeste di cui ha sempre parlato nelle sue omelie. Infatti il pastore dell’Arcidiocesi di Gaeta, l’arcivescovo Mons. Vari, ha dato la triste notizia della sua scomparsa avvenuta nella notte del 13 ottobre nella casa di risposo di Esperia. Don Francesco Cicione era nato il 20 novembre 1931 ed è stato ordinato sacerdote il 14 marzo 1959 dall’arcivescovo di Gaeta Dionigio Casaroli. È stato parroco della parrocchia di San Martino a Ventosa, che è stata la sua prima parrocchia, insegnante di religione in diverse scuole, cappellano dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia. Ma le sue fatiche pastorali sono state profuse in particolar modo nella parrochcia del Sacro Cuore di Gesù a Vindicio, dove per tanti anni ha celebrato l’Eucarestia a Stella Maris, la cappella che da sul mare delle suore eucaristiche pallottine di Vindicio in Formia, e solo dopo tanti anni, grazie allla sua instancabile tenacia pastorale, e all’aiuto dell’allora sindaco Sandro Bartolomeo, ha potuto coronare il sogno di realizzare la chiesa parrocchiale nel luogo deve l’estate celebrava la messa per le numerose persone che in estate ripopolava quel quartiere che in inverno è quasi sempre vuoto. Da diversi anni era malato ed è stato sottoposto ad intervento chirirgico, seguito da quel luminare della scienza medica che si chiamava Umberto VeronesiNell’ultima parte del ministero ha collaborato in diverse parrocchie dell’Arcidiocesi di Gaeta, specialmente per la celebrazione dell’Eucaristia e della Riconciliazione, è stato cappellano per più di un anno nella cappella delle suore pallottine dell’istituto “Santa Maria” in Via Lavanga a Formia, ma negli ultimi due anni le sue condizioni di salute si sono sempre più aggravate, tanto che alla fine si è ritirato prima nella casa di riposo di lenola, e poi in quella di Esperia dove ha convissuto con un altro cappellano dell’ospedale “Dono Svizzzero” di Formia il trinitario p. Domenico De Rosa. Lui amava ricordare, nei momenti in cui era in cattiva salute, che il “Signore avesse per lui misericordia” in quanto ha sempre elargito con generosità la misericordia del Signore, in particolare nel sacramento della Riconciliaizone. Le sue esequie si terranno nella chiesa parrocchiale giovedì 15 ottobre alle ore 15.00 presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Vindicio di Formia (Via Garibaldi 45), nel rispetto delle norme anti-Covid.

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