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Dischetti

Allarme inquinamento sulle coste pontine da parte dei dischetti di plastica sul litorale pontino: non si conosce ancora la loro origine né sembra chiaro di cosa si tratti. Sembrano cialde del caffè ma non lo sono ed è probabile che si tratti di componenti di sistemi di trattamento biologico delle acque. Le prime segnalazioni risalgono intorno al 20 febbraio ad Ischia, ma in queste ore il fenomeno sta interessando anche la costa della Toscana e quella del Lazio. Del caso si stanno occupando Arpa e Capitaneria di Porto e Regione Lazio, mentre l’associazione Clean Sea Life ha lanciato su Facebook e sul proprio sito internet una campagna per monitorare il fenomeno, invitando a segnalare ogni avvistamento. Nelle scorse ore i dischetti sono stati segnalati sulle spiagge di Montalto e Tarquinia, poi ancora ad Anzio, Fregene ed Ostia. E proprio grazie a queste segnalazioni, si è scoperto che anche le spiagge pontine sono interessate dal fenomeno. I dischetti sono stati scoperti anche a sul litorale tra San Felice Circeo e Terracina, a Formia, Sperlonga, Gaeta e anche sul litorale di Latina. Hanno spiegato da Clean Sea Life: “La cosa più probabile  è che siano dischetti impiegati nei sistemi di trattamento biologico delle acque (come i sistemi Mbbr Moving Bed Biofilm Reactor o reattore a biomassa adesa a letto mobile): sono i supporti dove crescono i batteri che depurano l’acqua, assimilandone i nutrienti. Cosa possiamo fare intanto? Rimbocchiamoci le maniche, indossiamo i guanti e andiamo a raccoglierli”.

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