Panorama

Anche i ricchi piangono, e questo vale anche per la società di Panorama, che ha posto 200 dipendenti nelle varie sedi in Italia sotto cassa integrazione (anche quella di Formia), una decisione che ha portato gli interessati sul piede di guerra, e con essi i sindacati. E Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno inviato una denuncia-segnalazione indirizzata alle sedi di Roma, Latina e Frosinone dell’Ispettorato del lavoro, al presidente della Regione Lazio, all’assessore al Lavoro e al ministro del Lavoro e delle politiche sociali.Ecco quello che hanno scritto i rappresentanti sindacati:

“La Società Pam Panorama S.p.A ha proceduto unilateralmente ad attivare, all’esito di un mancato accordo in sede di esame congiunto con le scriventi O.O.S.S, e differentemente da quanto previsto dalla normativa vigente in materia, una procedura di cassa integrazione in deroga nel Lazio con causale emergenza Covid19 Nazionale per gli ipermercati di RM-Ostia, RM- Tiburtina, RM Granai, Cassino, Alatri, Latina e Formia. A tal proposito, riteniamo utile sottolineare come tale procedura sia stata ‘impropriamente’ attivata con il solo coinvolgimento delle articolazioni sindacali territoriali, e senza alcuna informativa e/o diretto coinvolgimento delle strutture nazionali di categoria per l’esperimento dell’esame congiunto, stante il ricorso plurilocalizzato della CIGD su tre diverse regioni, (Lazio, Emilia Romagna, Toscana).

In aggiunta a quanto sopra, le scriventi rilevano inoltre profili di potenziale illegittimità normativa circa le motivazioni e i criteri alla base del ricorso all’ammortizzatore sociale in questione e nella fattispecie:

-alla motivazione addotte dalla società circa la necessità di ricorrere allo strumento della CIGD in deroga con causale Covid, motivazioni a nostro avviso non strettamente riconducibile all’emergenza epidemiologica in atto, ma piuttosto alla necessità di far fronte all’abbattimento di costi generato da esuberi strutturali Come per altro ben evidenziato nella stessa comunicazione di apertura della procedura)

-alle modalità di applicazione dell’ammortizzatore, già in atto , senza alcuna previsione di rotazione ed equa ripartizione tra i lavoratori.

Segnaliamo infatti, che rimarranno completamente escluse dalla riduzione oraria le figure professionali dei capi-reparto e/o personale amministrativo. L’applicazione dell’ammortizzatore avverrà inoltre per singolo ‘reparto’, in particolare, stante quanto comunicato dalla società, le riduzioni (con picchi fini al 40% dell’orario) interesseranno esclusivamente i reparti definiti ‘industriali’, mentre viceversa saranno completamente esclusi dalle riduzioni orarie i reparti definiti ‘freschi’. Le scriventi ritengono tale decisione socialmente deprecabile oltre che potenzialmente illegittima, anche alla luce dell’estrema fungibilità delle mansioni all’interno dei P.V. e al quotidiano impiego dei lavoratori da parte della società in attività polivalenti all’interno dei due macro settori sopra indicati. Per le ragioni di cui sopra, le scriventi rilevano sostanziali e gravi inadempienze da parte della società Pam Panorama Spa relativamente alla normativa sugli ammortizzatori sociali attualmente vigente e alla corretta applicazione del CCNL di categoria e sono a richiedere a questi spettabili uffici, azioni di verifica e controllo ispettivo al fine di verificare la liceità delle misure e dei provvedimenti adottati”.

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