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Un dibattito sulla immigrazione che prende spunto dal dibattito su Cas, Sprar e sfruttamento dei richiedenti asilo è infuocato in questi giorni a Latina in seguito alla pubblicazione del video di CasaPound sulle tratte che ogni mattina vengono percorse da decine di furgoni carichi di immigrati in direzione delle campagne pontine. Proprio CasaPound ha risposto con una breve nota alle numerose dichiarazioni: “Di Gasparetto ci interessa poco o nulla finché fornisce risposte lacunose circoscrivendo a due ragazzi con regolare contratto un fenomeno ben più ampio, nei video pubblicati abbiamo dimostrato le decine e decine di immigrati che salgono su questi pulmini e ci risulta difficile credere che siano tutti in regola. Al tempo stesso facciamo notare che Celina Mattei, consigliere comunale di LBC e la stessa assessore Ciccarelli ammettano l’esistenza del fenomeno chiedendo tavoli di confronto con la Prefettura L’augurio è che si faccia in fretta perché la città esige chiarezza.” Ecco quello che dice il coordinatore Savastano: “Credo che la demagogia la facciate voi dicendo che Latina città modello dell’accoglienza, sicuramente non ha visto il video, molti degli immigrati rientrano in Corso Matteotti dove sul citofono è scritto Sprar. I Cas sono in mano alle cooperative che spesso voi come comune patrocinate. Noi denunciamo con video e foto, non siamo noi che dobbiamo portare avanti le indagini. Questi ‘poveracci’ risiedono in Cas e Sprar e le cooperative dovrebbero controllare e fare corsi di lingua ed altro. Dietro l’immigrazione controllata c’è un mondo che fate finta di non vedere. Buona giornata.”

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