Il diabete è una patologia legata al benessere di vita

Il diabete è una malattia cronica che permane per tutta la vita, ne soffre quasi il 9 per cento della popolazione mondiale e nonostante il suo sviluppo lento, i sintomi si riconoscono spesso quando è ormai troppo tardi. L’insorgenza della patologia è dovuta alla carenza o al malfunzionamento dell’insulina, un ormone che ha il compito di regolare la glicemia, cioè il livello di zucchero nel sangue. L’insulina ha la capacità di far passare il glucosio dal sangue alle cellule e se l’insulina non c’è e funziona male, il glucosio si accumula determinando l’iperglicemia tipica del diabete (valore superiore a 125 mg di glucosio in 100 ml di sangue a digiuno o ai 200 mg/100 ml a distanza di due ore dai pasti). Nonostante tutte le ricerche effettuate, al momento non esiste una vera e propria cura definitiva che consenta una guarigione completa, ma ci sono terapie che permettono di migliorare la qualità della vita. I fattori che giocano un ruolo cruciale all’insorgere di questa patologia, (che una volta diagnosticata, deve essere controllata tre volte al giorno) oltre all’invecchiamento, sono l’obesità e lo stile di vita e l’unica medicina efficace ancora oggi è la auto somministrazione dell’insulina con iniezioni monouso. Il primo farmaco a base di insulina si rese disponibile nel 1923 ed era costituito da insulina estratta da pancreas animale, poi nel 1983 si riuscì creare insulina tramite batteri modificati geneticamente e da allora c’è stato un grande progresso nelle modalità di produzione dell’ormone. L’insulina non può essere assunta per bocca perché durante la digestione verrebbe scomposta in aminoacidi per cui il solo modo è di iniettarla direttamente nel sangue, l’unica innovazione al giorno d’oggi è che alle siringhe monouso, si stanno sostituendo i microinfusori in forma di penna o a cerotto, applicabili direttamente sulla pelle e in grado di controllare simultaneamente i livelli di glicemia e il rilascio di insulina. Se il diabetico non si cura, le conseguenze possono essere diverse: dall’insorgere della cecità, a problemi cardiocircolatori, danni ai reni, piede diabetico (con rischio di amputazione) coma e decesso. Di diabete ne esistono 4 forme principali: quella di tipo 1 che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti, può essere curata con la terapia immunocellulare. Il diabete “di tipo 1” ha un sistema immunitario danneggiato da precedenti malattie virali, pertanto la terapia rivoluzionaria denominata “Stem Cell Educator Therapyy (SCE)” consente di prelevare campioni di cellule immunitarie dal malato di diabete, e una volta “rieducate” in vitro, si potranno reinserirle nell’organismo del malato e comportarsi normalmente senza più attaccare, né distruggere le cellule che producono insulina. Più che il diabete di tipo 1 la vera minaccia mondiale è rappresentata dal diabete di tipo 2, che rappresenta il 90 per cento dei casi e colpisce normalmente l’adulto obeso o in sovrappeso, i suoi sintomi sono poco evidenti e la diagnosi tende a essere tardiva quando la malattia è già in corso. Il diabete di tipo 3 è gestazionale ed è legato alle notevoli variazioni ormonali che si manifestano in gravidanza, se non curato può essere dannoso per l’embrione e aumentarne il rischio di mortalità. Il quarto tipo di diabete è denominato secondario e può dipendere da altre patologie come alcune malattie infettive o da malattie genetiche (come la sindrome di Down). Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il numero dei malati di diabete è purtroppo destinato ad aumentare e ciò collocherà entro il 2030, il diabete, tra le prime cause di morte a livello globale. L’unico rimedio contro l’insorgere di questa patologia al momento è solo la prevenzione, occorre evitare di mangiare troppo e di migliorare la qualità dei pasti tramite la dieta mediterranea, inoltre è importante anche muoversi di più, unito ad un attento monitoraggio dei valori da eseguire periodicamente.
Rino R. Sortino

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