Gianluca Di Cocco
Gianluca Di Cocco

Nell’articolo di ieri abbiamo chiesto a Di Cocco quali erano i suoi parametri di investimento relativi alla situazione dello sport a Latina, e si può dire anche in provincia. L’esponente del Nuovo Centrodestra, già assessore del Comune di Latina, mette in risalto questa ipotesi di investimento: Pur commissariata la sanità del Lazio potrebbe investire ad esempio nella medicina dello sport. Più sportivi abilitati allo sport in maniera concreta, maggior prevenzione, meno saranno le spese per le cure.” Ma forse Di Cocco non lo sa, o se lo sa non conosce a fondo la situazione, molti centri della Medicina per lo sport, almeno quelli pubblici facenti capo alle Asl, sono stati in provincia tutti o quasi tutti chiusi, un caso fra tutti, in nome della spending rewiew è quello di Gaeta, dove c’era il reparto di Medicina della Sport che da un paio anni, se non vado errato, è chiuso per concentrare tutti gli operatori in un unico centro. Ma l’Asl di latina, che non fa altro che eseguire i comandi imposti dalla direzione generale, che poi il commissario ad acta Zingaretti impone,  non sono solo i soli, infatti stanno chiudendo molti centri di riabilitazione pubblici in quanto la Regione Lazio non intende più assumere personale per rimpiazzare coloro che stanno andando in pensione. Quindi questa è l’idea di investimento per Di Cocco? E’ ancora: quando il Centro Coni di Latina, che per altro era un centro costruito recentemente, è stato chiuso sempre per quel ridimensionamento voluto da Malagò per concentrare tutto sulle scuole di Atletica leggera e sui comitati regionali, dove era la giunta di Latina, di cui lo stesso Di Cocco faceva parte, per evitarne la chiusura? Il CONI è un catalizzatore delle attività sportive e se l’architetto Biondi che ne era il presidente, si è sentito molto contrariato per questa decisione, la politica allora latitava? E poi ancora il ridimensionamento di diverse società che hanno dovuto fare per mancanza di contributi dovuti alle rigide regole che ogni singola federazione sportiva ha imposto ai suoi tesserati, come la mettiamo? Se a Latina Calcio e Pallavolo e anche la pallacanestro un po’ si difendono perché hanno squadre che militano nei campionati nazionali, le società cosiddette minori o gli sport minori che soffrono della mancanza cronica di impianti idonei per la pratica sportiva, cosa ha fatto la politica del Comune? Sicuramente anche su questo non è dato sapere, ma la situazione è sicuramente seria.

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