Luogo dell’omicidio

La condanna inflitta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino a Edoardo Di Caprio, a seidici anni e otto mesi di reclusione. Il 37enne commerciante di Scauri, imputato di omicidio volontario aggravato per la morte di Cristiano Campanale e di tentato omicidio nei confronti di Andrea Campanale. La vicenda oggetto del processo, celebrato con il rito abbreviato, risale al 25 gennaio 2019 quando l’imputato, giunto in via Sebastianio a Minturno dove aveva dato appuntamento ai due fratelli per un chiarimento dopo un litigio avvenuto nelle ore precedenti, aveva cercato di travorgerli con la propria auto salendo sul marciapiede. Mentre Andrea Campanale era riuscito a schivarla mettendosi in salvo il fratello Cristiano, 27 anni, era stato colpito in pieno da palo abbattuto dall’auto ed era morto sul colpo per una grave lesione alla testa.Nella giornata del 5 novembre c’è stata la condanna di Di Caprio per il quale il pubblico ministero aveva chiesto una condanna all’ergastolo: il giudice ha invece ridimensionato la pena concedendo le attenuanti generiche richieste dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Domenico Iaderosa che hanno già preannunciato ricorso in appello una volta presa visione delle motivazioni.

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