banner 728x90
Giuseppe Conte
Gruppo PD

Il decreto Dignità è legge: via libera definitivo dell’Aula del Senato al decreto dignità con 155 sì, 125 no e 1 astenuto.   Molti gli schieramenti che si sono detti delusi. Ha rimarcato Andrea De Bertoldi, di Fratelli d’Italia:  “Se l’intento era quello di andare verso la decrescita felice  ci state riuscendo. Le piccole imprese stanno reagendo con rabbia a questo decreto che impone lacci e lacciuoli. Questa non è dignità, è creare complicazioni alle imprese”. Contrariato anche Andrea Marcucci, capogruppo del Pd: “Aumenterà la disoccupazione. Questo è il decreto della disoccupazione, e così andrebbe chiamato. La nostra visione era più complessa, e parlava di percorso formativo scuola-lavoro, incentivi agli investimenti tecnologici, agevolazioni per i contratti indeterminati. Avete messo in piedi invece un meccanismo infermale che lega le mani alle imprese e alimenterà il lavoro nero”.

M5S e Lega soddisfatte

Ma le critiche, e ancor meno quelle degli industriali, non sembrano preoccupare affatto il leghista Alberto Bagnai: “Confindustria attacca questo decreto? Fiat, Marcegaglia, Luxottica, Honda Italia, sono tutte aziende che recentemente hanno scelto di uscire da Confindustria, che è sempre più lontana dalle piccole e medie imprese. Abbiamo migliorato una legge che per qualcuno era già perfetta, vediamo cosa dirà Confindustria dopo l’approvazione di questo decreto“.

Compensazioni crediti Pa-debiti fiscali

Le aziende che hanno un debito con il fisco e, allo stesso tempo, vantano un credito nei confronti delle pubbliche amministrazioni, potranno utilizzare lo strumento della compensazione anche nel 2018.

Tessera sanitaria per slot

Per giocare alle slot sarà necessario inserire la tessera sanitaria, come già per acquistare le sigarette nei distributori automatici. L’emendamento, approvato da maggioranza e opposizione, stabilisce che “l‘accesso agli apparecchi di intrattenimento è consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori”.

Voucher turismo

I voucher potranno essere utilizzati dalle strutture turistiche, oltre che nel settore agricolo, ma solo per le attività fino a 8 dipendenti. Le prestazioni occasionali vengono in particolare estese alle aziende alberghiere e delle strutture ricettive che operano nel settore del turismo. SCUOLA: salta il tetto di 36 mesi, per i contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola. La misura era contenuta nella riforma scolastica del 2015.

Lavoratori domestici

Il rincaro dei contributi dello 0,5% – per chi rinnova un contratto a tempo determinato – non dovrà essere versato dalle famiglie che hanno alle loro dipendenze colf o badanti.

Rinnovi e proroghe

Le nuove regole per i contratti a termine, previsti dal decreto legge dignità, non si applicano per le proroghe ed i rinnovi fatti nel periodo successivo al via libera del provvedimento da parte del parlamento, e fino al 31 ottobre 2018.

Logo ‘no slot’ per bar

Arriva il logo ‘no slot’, che sarà istituito dal Mise, per le attività commerciali che non hanno apparecchi di intrattenimento.

Sconti contributivi per under 35

Sconto del 50%, per un periodo massimo di 3 anni, sui contributi previdenziali che il datore di lavoro deve versare, se assume personale under 35 nel 2019-2020.

Quote contratti

Vengono fissati nuovi paletti nel rapporto tra la quota degli assunti con contratti a termine e quelli a tempo indeterminato: ”non può eccedere complessivamente il 30 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al primo gennaio dell’anno di stipula del predetto contratto, con un arrotondamento del decimale all’unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5”.

Offerte conciliazione

In caso di licenziamento l’offerta di conciliazione, che attualmente è fissata da un minimo di 1 mensilità a un massimo di 18 e, viene portata da un minimo di 3 mensilità a un massimo di 27.

Sanzioni

In caso di stipula di un contratto di durata superiore a dodici mesi, in assenza delle condizioni necessarie, scatta automaticamente la trasformazione in contratto a tempo indeterminato. E per chi cerca di raggirare le regole arrivano le sanzioni: quando la somministrazione di lavoro ”è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicato al lavoratore, somministratore e utilizzatore sono puniti con una ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e ciascun giorno di somministrazione”.

banner 728x90