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Consiglio Regionale

4 aprile 2018: qualcuno ricorderà questa data con piacere, altri con meno piacere, e si intende piacere politico. La prima cosa da dire e che l’accordo PD – M5S ha retto allo stato di fatto, anche perché Zingaretti non aveva la maggioranza piena  ma solo 24 consiglieri e con lui 25 ed invece le minoranze 26, per questo il Zingaretti bis aveva bisogno di accordi trasversali per partire. Ma andiamo a vedere come è andato l’insediamento del nuovo Consiglio regionale. All’ordine del giorno c’erano l’insediamento del Consiglio, l’elezione di presidente e vicepresidenti e quella dei segretari del Consiglio. Cinquanta i consiglieri eletti, tra cui i cinque pontini: gli esordienti Salvatore La Penna (Pd) e Angelo Tripodi (Lega) e i riconfermati Enrico Forte (Pd), Gaia Pernarella (Movimento 5 Stelle) e Giuseppe Simeone (Forza Italia). Proprio quest’ultimo era in corsa per la vicepresidenza insieme a Devid Porrello dei 5 Stelle, ma nella votazione a scrutinio segreto ha conquistato la poltrona il collega di partito Adriano Palozzi con 11 voti, due in più di Simeone. Tre chiamate sono state invece necessarie per eleggere il presidente del Consiglio. Alla terza chiamata, con 29 voti su un totale di 50, è stato rieletto Daniele Leodori. Venti le schede bianche, una nulla.  Leodori, che era risultato il più votato alle ultime regionali, è al suo secondo mandato come presidente dell’aula della Pisana. Ecco cosa ha detto Leodori:  “Ringrazio la fiducia del Consiglio. La mia sarà una presidenza imparziale. Saluto i colleghi che non sono stati eletti e indirizzo un in bocca al lupo a chi per la prima volta ha il privilegio di sedere in quest’Aula. Saluto le 16 consigliere elette, mai un numero di donne così alto. Definii la precedente legislatura come costituente, e importanti risultati sono stati raggiunti. Adesso entriamo in una legislatura ancora più delicata, le nostre scelte saranno messe sotto osservazione, ma penso sia utile per attuare delle riforme”.  Secondo Leodori “c’è il dovere di essere sul fuso orario di una regione che ha compiuto grandi passi avanti, in ogni settore, anche grazie al ruolo di questa istituzione che ha avuto nella precedente maggioranza e nelle opposizioni due grandi motori di confronto“. Leodori ha  poi auspicato che il Consiglio regionale “sia itinerante e possa riunirsi almeno una volta l’anno nelle province”.  Definiti anche i segretari della Pisana. Si tratta di Michela Di Biase del Pd, Gianluca Quadrana della Lista Civica Zingaretti e Daniele Giannini della Lega. Per loro rispettivamente 12, 11 e 10 voti.

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