D’Agostini e il turismo: idee per i rilancio di Terracina

Massimo d'Agostini
Massimo d’Agostini

Massimo D’Agostini, candidato consigliere per le elezioni comunali del 5 giugno a Terracina, ha espresso le sue idee a proposito del rilancio turistico della città viste anche le nuove normative della Bolkestein e anche una certa difficoltà della città a riprendersi dalla crisi nazionale che ha colpito anche il vehhio avamposto al confine con ilo regno della Due Sicilie che fu: ” Sono tanti i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni sul fronte dell’organizzazione turistica nel Lazio e in particolare a Terracina, poiché si è chiusa un’epoca e occorre trovare un nuovo modello in grado di valorizzare il turismo nella nostra regione. Un tempo c’erano le Aziende di soggiorno e gli Enti provinciali del turismo, all’inizio degli anni ’90 soppiantate dalle Aziende di Promozione turistica (A.P.T.). Il quadro da qualche anno è cambiato, i tagli dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni e la crisi economica che stiamo attraversando hanno più che mai dimezzato i fondi a disposizione del settore turistico. Il problema oltre che pubblico è da inquadrarlo più complessivamente sotto l’aspetto di scambio di sinergie tra privato e pubblico. Mi spiego meglio! Pur essendo in uno stato di crisi economico-finanziaria a livello mondiale, in un dissesto economico a livello comunale che si manifesta sottoforma d’innalzamento di tasse e tariffe e quindi disincentivando ogni forma d’investimento privata, occorre creare delle delibere o ordinanze sindacali mirate ad agevolare operatori che hanno volontà e coraggio nel voler investire in questa città. Auspico un Assessorato al Turismo che formi un tavolo permanente di lavoro con gli operatori turistici, dando offerte turistiche vantaggiose e cercare di arginare il fenomeno abusivo dell’offerte da parte di pseudo operatori turistici detto con il francesismo terracinese: “ki ke affittan le case in condizioni non regolari”. La programmazione turistica deve prevedere oltre che un accrescimento dei nostri beni culturali e museali una programmazione di eventi e mostre esaustive fatte per tempo, devono essere tutti finalizzati alla promozione turistica della località, abbandonando quelli che non creano immagine o che non hanno riscontro in termini di presenze ed arrivi evitando di disperdere le risorse in piccole iniziative senza ritorno.

Le strategie per il Turismo che intendo attuare se sarò eletto in consiglio comunale sono:

  • creare una rete di operatori per definire una strategia comune di azione, con definizione degli obiettivi di lungo termine in cooperazione con il Comune;
  • intendo sondare continuativamente l’indice di gradimento della località e della sua immagine;
  • rivedere quali siano le sensazioni che trasmettiamo al visitatore tramite la qualità dei servizi, i prezzi, l’aspetto fisico, naturale, ambientale del territorio.

Dobbiamo riportare le esigenze dei turisti sullo stesso piano rispetto a quelle dei residenti e quindi rendere Terracina un posto in cui vivere bene, per le vecchie come per le nuove generazioni.”

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