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Maurizio Tallerini

Ho avuto l’occasione di parlare con il primo candidato consigliere non eletto della lista  Formia Con Te Maurizio Tallerini, con il quale ho scambiato una piacevole chiacchierata sull’andamento di queste elezioni a Formia:

Oltre ad avere preso il consigliere per la lista, tu sei il  primo dei non eletti. Il tuo lavoro è stato importante. Forse ci voleva qualche cosa in più però va bene così. Queste elezioni hanno dimostrato una cosa: quelli che hanno governato nella scorsa amministrazione sono stati spazzati via, mentre altri candidati hanno preso più delle liste, un voto libero che si è manifestato nelle comunali.

“Finalmente è vero, finalmente si comincia a parlare di voto libero e di voto utile che è ben diverso. Devo dire che mi ritengo abbastanza soddisfatto perché sapevo già che il mio contesto elettorale è sempre quello, se posso fare una battuta, dove vado mi segue, e quello penso che sia un elemento, un punto di forza e non un punto di debolezza come qualcuno vorrebbe far piacere. Io mi faccio sempre la una strada è dalle ultime sezioni arrivate, sarei il primo dei non eletti. Devo aggiungere una cosa, devo dare atto alla mia compagna di viaggio politico, Pompea Delle Donne, una ragazza veramente in gamba, che insieme abbiamo adottato un  metodo di campagna elettorale devo dire molto leale e trasparente, chiaro, semplice, che ha dato i suoi frutti. Anche lei ha ottenuto il suo risultato, andiamo avanti così, vediamo quello che succede, io penso di fare la politica come la mia professione, essendo seria e concreta.”

La vera sorpresa di queste elezioni, anche se era una sorpresa scontata, è proprio la Villa, una formazione che è andata al di là delle proprie forze.

“Però si sapeva, volevo dire sono andato in giro per la campagna elettorale e ho potuto constatare che la gente chiedeva una alternativa alla vecchia politica. Io ora non so, lascio giudicare ai cittadini che mi considerano come uno della vecchia politica, loro decidono e io mi attengo a quello che sono le decisioni, se andrò in Consiglio Comunale vuol dire che un minimo di fiducia ancora me l’hanno data, quindi possiamo oppure altrimenti vuol dire che devo rivedere qualcosa, un punto di riflessione è necessario.”

Molti che hanno fatto i transfughi nelle altre liste sono rimasti al palo, come quelli di Forza Italia, che pensavano di prendere chissà quanti voti, invece hanno fallito, significa che anche loro quando fecero il famoso passaggio lo hanno pagato.

“E’ vero, la volontà cittadina è quella di trovare una forma di cambiamento, è vero che l’italiano per natura non lo è o forse ha paura di fare cambiamenti drastici, però è un segnale lo ha inviato. E oggi si vuole o dire lo accetto e approvo anche questo segnale di cambiamento e volendo se io ci sto dietro, altrimenti io, è vero anche che io un po’ ho fatto parte della precedente amministrazione, perché per quattro anni ho fatto il Presidente del Consiglio e poi l’assessore e vice sindaco. Se posso fare una battuta, potevo rimanere, ahimé, a fare il Presidente del Consiglio perchè il mio ruolo super partes che mi ha sempre contraddistinto. Forse però io sono anche uno che si mette in discussione e non ha paura, va anche per la sua strada, poi lascia sempre la parola al cittadino.”

 

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