Conversazione con Mario Taglialatela, candidato sindaco di Formia Viva 2018

Mario Taglialatela

Dopo la fine del suo comizio, ho avuto l’occasione di poter conversare con Mario Taglialatela, il candidato sindaco della lista civica Formia Viva 2018

La chiusura della campagna elettorale di Mario Taglialatela, una campagna difficile, sei partito da lontano, circa sette mesi fa, hanno cercato di metterti il bastone tra le ruote, ma non ci sono riusciti. La dimostrazione l’abbiamo questa sera, c’è stata la piazza praticamente piena per ascoltarti sperando che siano tutti voti che andranno a te.

“Io in questo ci spero, ma lo posso dire senza essere presuntuoso, sono sicuro che la gente che mi ha ascoltato, ma perché io non sappia parlare, perché non sono un oratore, o un incantatore di serpenti, come abbiamo visto per il passato perché in quel  senso abbiamo già dato. E mi hanno ascoltato e hanno capito che cosa io voglio fare, è stato quello che sta nel mio programma, io a costo di rimetterci la pelle, la salute, il tempo, io lo farò se me lo consentiranno loro, perché sono loro che decideranno con il loro voto da chi vogliono essere amministrati. Se continueranno a farsi piacere quello che è avvenuto fino adesso, continueranno a votare quelli che hanno sempre votato. Altrimenti l’alternativa ci sta e sono io se permettere.”

Mi sono letto i programmi, compreso il tuo, per fare un paragone. C’è una cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca, perché da parte di un candidato che nei confronti che ci sono stati nei due giorni precedenti, di turismo sportivo. A parte il fatto che il turismo sportivo non si può fare senza impianti, e qua tu hai detto cosa intendi fare con la cittadella dello sport e di recuperare altre strutture. Ma questo candidato vuole fare turismo sportivo della vela quando sono manifestazioni che già si fanno da tempo immemorabile. Allora io devo penare che c’è qualcuno che gli ha soffiato dietro, perché a parlar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

“Il turismo della vela, forse, può essere veramente potenziato con delle strutture di servizio per quelli che vengono, perché quando parlo di servizi parlo anche di luoghi di accoglienza perché qui non c’è più un albergo degno di questo nome, perché vanno a Gaeta. C’è un tour operator che ha la sua agenzia sull’Appia che è una grossa agenzia di viaggi, a cui hanno fatto la guerra perchè ha fatto una serie di azioni e alla fine è stato costretto a trasferirsi a Gianola, questo è costretto a portare, perché fa viaggi fino all’estero e non sola qua, è costretto a portar ei suoi clienti addirittura a Baia Domizia, a Terracina ed altrove, perché qui non trovano accoglienza, questo è il punto. Allora o ci mettiamo in testa che dobbiamo fare come ci dice adesso, rete, cioè dobbiamo fare tutti insieme qualche cosa per Formia altrimenti se noi continuiamo a tenere i negozi chiusi alle 8 di sera per il periodo estivo, allora che facciamo? La gente di pomeriggio se ne va al mare, e poi tutte queste attività le dobbiamo programmare per tempo cercando di dialogare con le attività in modo che possiamo fare per tutto l’anno poiché il clima nostro è fondamentale per fare queste cose.”

Io ho detto ad un candidato consigliere questa cosa, poiché come dicevi tu, un replicante nelle liste del centrodestra, ci sono delle date importanti, per esempio, il 7 dicembre la morte di Cicerone, il 18 maggio la liberazione di Formia dai tedeschi, l’11 maggio il passaggio di Mozart a Formia, allora Mola di Gaeta, e ce ne sono tante altre. Il turismo non è solo turismo sportivo, ma è anche turismo culturale, per cui le abbiamo le date e quindi sfruttarle.

“Abbiamo pure le occasioni per farlo perché il turismo culturale e religioso, ce ne stanno tante cominciando da Minturno per finire a Terracina e a Sperlonga, voglio dire l’altra sera ho notato Cosimino Mitrano a Gaeta, che ha già programmato il 2018 e sta già programmando il 2019, noi per attaccare quattro lampadine a Natale scorso sono stati fino al 25 dicembre, non si sapeva se si mettevano, poi finanziate da una banca, perché ci manca l’organizzazione del Comune, questo è il punto, indipendentemente da chi le paga.”

 

 

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