Giuseppina Porceddu

Ho avuto l’occasione di poter parlare con l’avvocato Giuseppina Porceddu che è candidata al Consiglio Regionale nella lista della Lega che anch’essa è presente nella coalizione  che sostiene la candidatura a presidente della Regione Lazio Stefano Parisi

Sei candidata nella Provincia di Latina ed in particolare nel Sud Pontino, Il tema è la sicurezza, noi abbiamo molte situazioni che da qualche tempo a questa parte si sono vissute, non ultima quella che si è verificata a Castellone dove un camorrista è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Giugliano con l’ausilio dei colleghi presenti in città, che lo stavano seguendo, e in quella occasione si è arrivati a un conflitto a fuoco che poteva ferire delle persone che magari in quel momento, passando da quelle parti potevano essere colpite. La sicurezza in tutto il Golfo di Gaeta ha bisogno di persone valide, in quanto è stato chiuso il Tribunale di Gaeta diverso tempo fa però non si è dato seguito ad una alternativa in quanto Cassino, il tribunale dove i reati del Sud Pontino devono essere giudicati, ha dovuto prendere in carico i processi del Golfo in una situazione dove lo stesso tribunale faceva già fatica a gestire il proprio carico processuale. Che ricetta proponi se dovessi essere eletta al Consiglio regionale?

“Non esiste una ricetta, credo che esistono persone che debbono mettersi introno ad un tavolo per la sicurezza del paese intero e della provincia di Latina e di Formia, città in cui risiedo e in cui mi sono candidata per il Consiglio Regionale per il Lazio. Che cosa dirvi? La sicurezza è un tema che mi sta molto a cuore, io sono un avvocato, un avvocato che fa il proprio mestiere per vocazione. Assolutamente non condivido la paura che ormai dilaga ovunque, uscire addirittura per strada a fare una passeggiata e di ritrovarsi a rischio di perdere la propria vita come è accaduto a Castellone. Non vi è stato, per fortuna, un esito terribile, tragico, ma poteva succedere e la sicurezza deve essere garantita. Garantita come? Si può fare in tanti modi: se io dovessi avere il sostegno e il voto dei cittadini e arrivare al Consiglio Regionale, sicuramente mi spenderò per organizzare, per progettare, per ricalcare un progetto valido, un progetto che parte dalla Regione e che arrivi alla provincia e agli enti comunali e allo stesso comune, anche utilizzare le energie dei cittadini con sinergia, a fare sinergia di tutte quelle forze che abbiamo, di tutte le nostre forze di Polizia, delle nostre forze militari, anche a servirci di tutto il personale in pensione, che è una grande risorsa, perché hanno esperienza, possono fare dei corsi di aggiornamento. Utilizzare l’intera comunità , perché ogni cittadino è tutore del nostro paese, della propria città, e quindi  mi auguro che ci sia questo interessamento anche da parte dei cittadini, un interessamento attivo. Per quanto mmi riguarda hai indicato la soppressione della sede giudiziaria di Gaeta. Bene, io all’epoca dei fatti ero una di quelle tra tanti, la più attivista addirittura mi incatenati al tribunale di Gaeta e pernottai, feci proprio un sit –in 24 ore su 24, dormendo per sei notti si seguito presso questo tribunale assieme a dei colleghi battaglieri per evitare di perdere un presidio di legalità e di giustizia sul territorio che è necessario ed essenziale. Non c’è l’abbiamo fatta per una serie di scelte politiche e non dico altro, e quindi arrivò al di sopra delle nostre possibilità. Ma sicuramente qualora dovessi arrivare al Consiglio della Regione Lazio sarà uno dei primi temi che io abbraccerò e per cui lotterò perché i nostri figli devono avere un futuro, un futuro in tutti i sensi, anche a livello di lavoro. Hanno tolto la sedia sotto il sedere, perdonatemi l’eufemismo, a noi categoria di avvocati. Ma poi non riguarda solo noi, riguarda il futuro del nostro territorio, perché il tribunale è un presidio di giustizia, e nel momento in cui c’è stato tolto in questo modo, non hanno fatto altro che aprire le barriere, hanno tolto ogni barriera alla microcriminalità che adesso dilaga nella città di Formia e in tutto il Sud Pontino e in tutta la provincia di Latina. Per questo accadono queste vicende che sono all’ordine del giorno, e questo non può più essere. Quindi io principalmente questo tema della sicurezza lo abbraccerò in toto perché è legato a quello della giustizia e alla certezza della pena: chi sbaglia deve pagare, assolutamente.”

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