Conversazione con Cosmo Mitrano

Cosmo Mitrano

In occasione dell’avvenimento che ha visto il comandante Alberto Meoli passare il comando al comandante Andrea Vaiardi , abbiamo ascoltato il sindaco Cosmo Mitrano con il quale è stato fatto un discorso a 360 gradi, cominciando appunto con l’avvicendamento del comandante Meoli che “ovviamente e pubblicamente un grande plauso ma sopratutto un grande abbraccio di buon vento al comandante Meoli e lo ringrazio anche per le bellissime parole che ha espresso nei miei confronti del mio territorio, questo vuol dire quando le organizzazioni lavorano insieme in maniera serena. leale, corretta, per la tutela dell’interesse collettivo e del bene comune, le cose funzionano e questa è una sana dimostrazione che due organizzazioni diverse che hanno anche missioni diverse hanno potuto lavorare insieme, questo è stato possibile grazie al comandante Meoli e del mio territorio, che con il suo modo di fare si è posto sempre in maniera costruttiva verso la città. E poi ovviamente un grande benvenuto al comandante Vaiardi con il quale ho già avuto un momento di incontro che mi ha colpito e mi ha lasciato già una grande preparazioen positiva sia dal punto di vista umano che professionale e quindi noi possiamo che dirgli buon vento anche al comandante Vaiardi.”

Il clima elettorale è realmente qui a Gaeta. Ci sono molte critiche da parte delle opposizioni, ogni giorno ne esce una. Cosa risponde?

“Io rispondo che il loro ruolo dovrebbe essere quello di costruire, fare critiche costruttive. Evidentemente hanno interpretato il loro ruolo solo per una parte, quella di fermare, non far crescere la città di Gaeta, e distruggere ogni cosa che venga fatta. Io credo che come la fine di ogni anno scolastico c’è la pagella che viene data in quel caso dai docenti agli alunni, in questo caso c’è il mio fine anno scolastico, tra qualche mese dove la città di Gaeta potrà esprimere con massima libertà e trasparenza e sopratutto serenità. Io ij maniera serena aspetterò il giudizio dei cittadini, la città che mi darà una pacca sulla spalla per incoraggiarmi a continuare e far crescere, per farla diventare una città metropolitana, non la città in decadimento che io ho preso il 22 maggio 2102.”

Un processo di destagionalizzazione che è iniziato e continua ad andare avanti e continua a dare risultati positivi, in chiusura del 2016. Quale è il termometro della situazione?

“E’ un termometro positivo, a dicembre avevo detto che su quelle 300mila presenze una grande parte sarebbero ritornate alla città. Mi risulta che nelle ultime sue settimane ci sia stato un pienone, un afflusso turistico importante nella città già dal mese di marzo. Questo vuol dire riempire di contenuti i mesi morti, ma vuol dire rafforzare il turismo nei mesi estivi perché si crea un indotto che crea sviluppo economico e che poi crea occupazione. Questo vuol dire avere una visione importante della propria città.”

In queste ore si sta lavorando al PRG. Che cosa dice?

“Il PRG è lo strumento principe di programmazione per lo sviluppo della città. Noi abbiamo avuto il coraggio dopo 40 anni di metterlo in discussione e noi ora iniziamo le consultazioni pubbliche con tutti i cittadini, con tutte le categorie professionali, con tutti quelli che sono i portatori di interesse per la città, anche un grosso valore sociologico oltre che economico, la città di Gaeta si coniugano la destagionalizzazione a una nuova programmazione del PRG, un nuovo piano di utilizzazione degli arenili, questi tre strumenti possono favorire un grande sviluppo della città. Noi si parla sempre che siamo nella Perla del Tirreno, ma per essere Perla del Tirreno bisogna avere una scatola piena di contenuti, perché la politica non si fa facendo proclami facendo promesse, la politica si fa con i fatti, è la città di Gaeta credo che sia sotto gli occhi di tutti quello che l’amministrazione Mitrano è riuscita a fare. Uno dei più bei complimenti che mi fanno e che ringrazio perché è una persona che stimavo e che ho avuto anche come professore, è quando dicono il secondo Corbo. Bè, io ne sono orgoglioso perché avere emulato i Corbo, i Leccese, gli Uttaro, tutta una serie di personaggi, magari dimentico qualcuno e mi scuso, importanti persone che hanno dedicato la loro vita alla città, vuol dire che una traccia di me, come dicevo prima, l’ho lasciata. E per me è fondamentale questo: camminare per la città, anche quando un giorno, tra 10 anni, non sarò più sindaco, ma ricordare che tante di queste cose le ho fatte io e potrò dire ai miei figli: guarda, papà ha dato un piccolo petalo a questo splendido fiore che è la città di Gaeta. Un rpcesso di sviluppo economico che abbiamo iniziato il 22 maggio 2012.”

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