Gianfranco Conte – foto di Pietro Zangrillo

Una conversazione nata con lo scopo di comprendere cosa effettivamente spinge un già parlamentare dfella Repubblica a presentarsi per la seconda volta, con quali prospettive di vittoria ancora non si possono definire, alla carica di sindaco. Infatti all’inizio dell’intervsta si è fatta una analisi circoncisa di quella che sarà la campagna elettorale, che si prennuncia difficile, cpon cinque candidati a sindaco però con poché idee espresse da parte dei candidati, che sono uno contro l’altro, che è una campagna come ogni volta, ossia nella norma. Gianfranco Conte ha voluto esordire dicendo che la sua formazione civica si sta concentrando sulla definizione di un piano programmatico, avendo giò completato il discorso delle liste, che saranno tre e rappresenteranno delle presenze di tutti gli orientamenti politici, ma che guardano soprattutto alla necessità di garantire il funzionamento dell’amministrazione e la possibilità di risolvere alcune questioni che sono rimaste inevase negli anni scorsi. Il programma di questa compagine guidata da Conte che sarà presentato e che ha richiesto degli approfondimenti molto seri, ma con il vantaggio dell’esperinza fatta dallo stesso Conte nella precedente consiliatura a guida del già sindaco di Formia Paola Villa, una esperinza che lo ha messo nelle condizioni di comprendere tutta una serie di dinamiche e di verificare lo stato e la capacità dell’amministrazione. Il programma che sarà presentato a vreve alla cittadinanza formiana è composto di 12 punti, e affronterà tutti i nodi irrisolti della città. E’ un programma abbastanza poderoso, per cui nella chiacchiarata Gianfranco Conte ha provato a riassumere i punti essenziali di questo programma elettorale che, se risulterà il cvandidato vincente, lo porterà avantio nel corso del tempo attraverso degli step graduali. Ma quali sono questi punti programmatici? Il primo punto essenziale è la macchina amministrativa, croce e delizia di tutte le amministrazioni comunali d’Italia. A Formia in questi anni ha dimostrato di non funzionare a pieno regime, e secondo Conte ha bisogno di una profonda revisione conuna formazione che in questi anni è mancata, per questo sarà utile il PNRR che destina delle risorse atte alla formazione e all’aggiornamento continuo dei dipendenti comunali, noché delle risorse destinate alla digitalizzazione del Comune, che è risultato un altro punto carente di questa amministrazione. L’altro tema è la trasparenza della amministrazione partecipata, una trasparenza che secondo lui non appartiene al Comune di Formia, nonostante ci siano norme che obbligano le amministrazioni a dare e a rappresentare le attività del Comune e anche tutti gli atti amministrativi che questo in realtà non è mai stato fatto. L’idea di città di Gianfranco Conte è che, indipendentemente dalle persone che saranno elette come consiglieri comunali, ci sarà bisogno dell’aiuto dei cittadini in considerazione del fatto che una visione più ottimistica della città e sorpattutto lo sviluppo di tutto il Terzo Settore che siognifica associazioni, e lui ha ricordato che manca l’albo delle associazioni (in realtà l’albo esiste ma è talmente vecchio in quanto mai è stato aggiornato e molte associazion hanno cessato da tempo la loro attività pur esistendo ancora sulla carta), ma sicuramente manca il regolamento per entrare in quersto albo, la descrizioni di cosa si vuole fare e quindi in questi anni si è fatto solamente l’utilizzo di alcuni che sono statio vicini alle amministrazioni precedenti, mentre altre associazioni non hanno potuto operare al meglio. Lo stesso Conte ha fatto una serie di incontri con le associazioni e la gran parte ha detto candidamente che mai sono state convocate per incontri pubblici (ed allora gli incontri fatti all’inizio dell’amministrazione Villa dall’allora Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Di Gabriele a cosa sono serviti?) e per definire lo svolgimento delle attività previste dagli satuti delle medesime associazioni. Perché questo. Ci sono tante cose che i cittadini possono fare e bisognerà mettere i cittadini nelle condizioni ottimali di svolgere le loro attività. In quati mesi, girando la città Gianfranco Conte ha rilevato che c’è un senso di partecipazione, un amore della città, ma che deve essere tradotto in atti concreti e su questo aspetto la compagine di Conte sta lavorando.

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