Francesco Occipite Di Prisco – foto di Pietro Zangrillo

Una candidatura che viene dopo tanti anni di distanza, dopo aver concluso due legislature consiliari, ma poi si è ritirato fino ad accettare l’invito del segretario comunale Luca Magliozzi a candidarsi come capolista in un partito, quello del PD, che è in chiara difficoltà a livello provinciale, specialemte dopo quello che è accaduto al segretario provinciale Claudio Moscardelli che di fatto ha azzerato il partito. Il dottor Occipite Di Prisco, dopo essere stato anche in predicato per poter essere candidato a sindaco, alla fine, dopo qualche malumore, ha deciso di porsi di lato ma non ha voluto far mancare il suo contributo. Per questo lo si è ascoltato in questa conversazione:

Capolista del Pd che sostiene il candidato a sindaco del centrosinistra Luca Magliozzi in una sfida elettorale molto difficile. Il partioto Democratico, come in altre occasioni avvenute in passato, non parte favorito, ma comuqne ce la mette tutta per portare il massimo risultato possibile per il vostro candidato a sindaco.

Io credo che il PD parta favorito non tanto da pronostici ma dal fatto di essere l’unica forza politica che si presenta fortemente rinnovata, non c’è nessun candidato che era presente nel 2018, ma ci sono tanti candidati di esperienza e che hanno dei ruoli importanti nella nostra città. I due terzi sono candidati che hanno un età tra i 25 e i 40 anni, solo un terzo supera questa età. Dodici persone sono uomini e dodici sono donne, Questi sono fatti, non auspici, pensieri o altre cose di questo genere, e sono tutti uomini e donne impegnati in questa città nell’economia, perché lavorano, o comunque hanno degli incarichi di responsabilità, nel volontariato, hanno una grande attenzione e sono competenti su quelle che sono le nuove norme che l’Europa ci impone per pèoterci dare dei soldi, mentre altra gente pensa solo che i piaceri, i pensieri, pensa ancora che si potrà fare l’intermediazione di favore, mentre si sta andando verso l’automazione, il cittadino che potrà chiedere in automatico le cose e ricevere in automatico le risposte, per cui credo che noi siamo favoriti nei contenuti. E’ difficile in poco tempo di far sapere a tutti il valore di questa rifondazione che ha avuto il Partito democratico a Formia, dove tutto ciò che c’era di buono e di sano e di bello anche di quello che era stato fatto in precedenza nel centrosinistra, perché tante cose buone sui servizi sociali, sull’assistenza agli anziani, sugli asili nido; con tanti errori per carità, ma tante cose, se voilete tutta la programmazione della struittura di Piazza Vittoria, dei parcheggi, è stato fatto tanto di buono e questo non va disperso. Ma sicuramente oggi bisogna pensare a una città dove i nostri giovani non vanno via, una città dove si possono creare delle occasioni di lavoro, a una città che sia al passo con i tempi e non seconda come purtroppo si è ridotta rispetto alle città vicine.”

Che messaggio vuoi lasciare in questa campagna elettorale che comunque si sta affrontando con il piglio giusto?

Luca Magliozzi è un giovane di 35 anni, farmacista ormai da 10 anni, lavora e serve i cittadini della nostra città, impegnato nel volontariato da sempre, e noi abbiamo chiaro che in questa età in molti paesi europei e non di altri mondi, si è anmche capi di governo. Qui a Formia a 70 anni si vuole ancora comandare, è giusto un rinnovamento generazionale, è giusto che decidere come spendere i finanziamenti che arriveranno dall’Europa siano persone a cui è d’aobbligo avere una vita davanti, che sappiano pensare la qualità della vita per gli anziani, per i più deboli, ai servizi che sono necessari. Noi sappiamo una cosa certa: che basta un voto in più davanti ad un altro candidato sindaco per andare al ballottaggio, perché al primo turno non vincerà nessuno, a noi basta arrivare secondi per artrivare primi in fondo. Perché finché ci sdaranno le liste, queste liste giovani non hanno la capacità di ricatto sul voto, non hanno una capacità di chiedere il voto di scambio su favori e su altre cose. Purtroppo stanno da altre parti le persone che utilizzano questi metodi, però mentre qualcuno può considerarsi favorito ion questa elezione, oltre ai voit che prende al primo turno non va, mentre qualcun’ altro può avere delle liste forti ma non essere preferito come candidato sindaco, Luca Magliozzi può avere delle liste forze un po’ più deboli e inesperte, ma sicuramente avrà i voti anche di persone che votano un loro congiunto, un loro parente che sono candidati in altre liste e altrei schieramenti. Per cui siamo sicuri che Luca Magliozzi prenderà più voti delle sue liste, siamo sicuri che gli basta un voto in più di qualche altro candidato sindaco per andare al ballottaggio, ed il ballottaggio è un’altra votazione. E tra uno che magari non è neanche di Formia o è diverso da qualcuno di Fondi o altro, e un figlio di Formia di una farmacia storica che ha servito generazioni e generazioni, sempre con un servizio impeccabile e stando vicino anche alle difficoltà di tanta gente, io penso che non c’è dubbio per nessun cittadino di Formia che il sindaco da votare è Luca Magliozzi.”

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