CONVEGNO NEL VILLAGGIO DELLA VENEZIA MONTECARLO: IL TURISMO SPORTIVO TRA PASSIONE E BUSINESS

Inizio del convegno
Inizio del convegno
Gianfranco Coppola
Gianfranco Coppola
Maurizio Tallerini -
Maurizio Tallerini 
Giuseppe Russo
Giuseppe Russo
Nino Porzio
Nino Porzio
Nando Arcopinto e Maurizio Tallerini
Nando Arcopinto e Maurizio Tallerini
Relatori del Convegno
Relatori del Convegno
Mirella Sessa
Mirella Sessa
Pubblico Presente
Pubblico Presente
Pubblico presente
Pubblico presente

Nel giorno dell’inaugurazione della Venezia – Montecarlo c’è stato un convegno dal titolo: “Il Turismo sportivo tra passione e business”, ed il moderatore, se così lo si può chiamare, è stato il giornalista di Napoli di Rai Tre Campania Gianfranco Coppola, il quale ha introdotto l’argomento di questo convegno dicendo che la Venezia Montecarlo non è solo un leggendario evento sportivo che ritorna dopo una lunga attesa di 17 anni, ma siccome i tempi sono cambiati e andare per mare non è più glamour come una volta, allora c’è bisogno di rilanciare il sistema paese, il sistema Italia, e si deve senz’altro dire che gli equipaggi in gara vogliono scoprire il nostro paese come quello australiano che quando sbarca va a ,mangiare nei ristoranti dell’interno per scoprire la cultura culinaria del nostro paese. E Gianfranco Coppola ha introdotto i relatori di questo convegno, ossia il professore Giuseppe Russo dell’università di Cassino che insegna economia ed è particolarmente esperto per questi temi, in quanto il turismo sportivo, dopo quello religioso è quello che muove il maggior numero di affari, ma non con il calcio bensì con il ciclismo, l’atletica e altro; Nino Porzio che è napoletano ma abita a Formia, che è un atleta che ha vinto tutto quello che c’era da vincere nella sua specialità, ma una persona estremamente riservata nel privato, non racconta della medaglia che ha vinto a Barcellona 92 più i campionati mondiali, un atleta leggendario che portava il numero 4 sulla canottina, mentre il professore Russo ha giocato a pallavolo ad Aversa quando si trovava in serie A2, mentre attualmente Nino Porzio a Napoli dirige l’Associazione Milleculuri insieme ad altri campioni olimpici programmando alla Mostra d’Oltremare un progetto interessante4, poi c’è Nando Arcopinti che vive a Formia ma è un giramondo di professione, per istinto e per passione, in quanto attualmente impegnato in Portogallo per i mondiali di Beach Soccer programmati dalla Fifa e dirige il dipartimento della Beach Soccer nella stessa FIFA, dove la nazionale italiana di Beach Soccer impegnata nei giochi europei a Baku in Azerbagian ha vinto la medaglia d’Argento. Ma prima di cominciare un saluto a colui che ha Formia ha organizzato tutto questo, il presidente del Consiglio Comunale Maurizio Tallerini del Comune di Formia.

Maurizio Tallerini ha esordito salutando i presenti in questo convegno per ascoltare le parole dei relatori, dicendo che l’amministrazione comunale ha iniziato un anno0 fa un percorso che ha prodotto tutto questo pur essendoci stati degli ostacoli di natura organizzativa e tecnica però alla fine tutto è riuscito per essere presenti in questa cornice dando del lustro alla città di Formia, una organizzazione difficile però devo sire che grazie a questa iniziativa tutti parlano della città di Formia nel senso che l’impegno non deve essere solamente dell’amministrazione ma dobbiamo invece abituarci che tutti quanti, ognuno nel proprio compito dobbiamo fare la propria parte, portando il nostro golfo e la nostra città ad un livello un po’ più alto, ma non deve operare solo l’amministrazione in quanto è la parte politica, e noi abbiamo avuto difficoltà con i commercianti che aspettavano cosa faceva il Comune. Questa iniziativa partiva veramente a monte, e per fare tutto quanto è chiaro che l’amministrazione non c’è la fa da sola a gestire tutto l’apparato organizzativo, Si parla di turismo sportivo dal 776 a.C., ossia dalla data delle Olimpiadi che si svolsero nella antica Grecia e nella nostra epoca e in particolare nella città di Formia si è parlato di turismo sportivo in quanto città di mare, di una località che vorrebbe creare un indotto che è il cosiddetto sistema dove l’attore non può essere solamente l’ente locale, ma sono anche i commercianti, gli operatori turistici, noi abbiamo un villaggio sportivo ed abbiamo un centro di preparazione Olimpica che  è sempre stata la gloria dello sporti italiano, ma  adesso non riusciamo più a trovare quel meccanismo che ci permette di partire e portare turismo, negli ultimi 10 anni Formia con la vela che sta facendo dei passi avanti importanti e pensate all’indotto che c’è intorno al mare. Tutto questo deve partire da un’organizzazione, da un sistema che poi lancerà il territorio a livello italiano, ma bisogna che anche gli specialisti in questo settore ci diano indicazioni e come ente locale possa acquisire delle informazioni e delle capacità per portare avanti le potenzialità per cui questa manifestazione è importante per la città di Formia, ci stiamo provando, per quello che si chiede non è solo sentenziare in negativo, il bicchiere non lo dobbiamo sempre vedere mezzo vuoto ma ogni tanto vediamo anche quello mezzo pieno, per cui questo è un regalo che l’amministrazione del Comune di Formia fa ai suoi concittadini ed ai turisti presenti in questi giorni.

Gianfranco Coppola che ha girato il nostro paese nel giro di trent’anni per raccontare l’Italia dal punto di vista dello sport, introduce l’idea che anche attraverso lo sport si possono scoprire dei posti che sulla cartina geografica del nostro paese sono appena un puntino e che grazie a venti come il Giro d’Italia di ciclismo possono portare questi paesi all’onore della ribalta. Per esempio gli appassionati di ciclismo devono essere apprezzati perché il ciclismo amatoriale e dilettantesco porta ricchezza, muove ricchezza, perché sono materiali costosi che queste persone comprano quando devono fare sport quindi bene ha fatto il presidente Tallerini ad organizzare la Venezia Montecarlo, perché la politica dell’assistenzialismo oggi non paga più. Il professore Giuseppe Russo è stato uno sportivo, ha giocato a pallavolo ad Aversa  che ha vissuto un momento d’oro grazie alla squadra di pallavolo in un territorio di enorme disagio che in questa squadra ha trovato un momento di unione e di aggregazione sociale.

Proprio il professore Giuseppe Russo comincia il suo discorso dando qualche dato di riferimento sul turismo sportivo, che rappresenta a tutt’oggi il 10% del fatturato dell’intero comparto turistico, ossia 10 milioni di italiani praticano a vari livelli sport, il 10% sono finalizzati alla pratica sportiva. Ma va fatta una distinzione tra le componenti del comparto, perché il territorio ha sicuramente un ruolo, ma si parla essenzialmente di eventi sportivi di secondo livello, che sono maratone, gare ed eventi di questo genere che fondamentalmente lasciano sul territorio delle risorse economiche sia le persone che partecipano sportivamente all’evento sia le persone che vanno a vedere questo evento: per4 esempio la Maratone di Roma muove ogni anno 30 milioni di euro, secondo dati Censis, che sono all’incirca 256 mila camere vendute, e 70 mila biglietti di bus e metro venduti; il circuito del Mugello per il Campionato Mondiale di Motociclismo, muove circa 70 milioni di euro, 500 mila camere vendute; la Fiera del Wellness di Rimini ha contato quest’anno circa 220 mila persone, cinque giorni di fiera con un movimento di affari intorno ai 70 milioni di euro; a cassino si sono ospitati i Campionati Italiani universitari, con una media di 1000 -1200 pernottamenti al giorno, con presenze anche nelle strutture ristorative, e in questa occasione si è valutato il contesto economico mosso come circa 30 milioni di euro, e sempre a Cassino c’è stato il campionato italiano di corsa campestre over 35, 2000 presenze per tre giorni. Questo significa che chi viene per praticare sport o per chi viene a vedere questi eventi portano un beneficio economico alle situazioni presenti, il comparto turistico è fatto soprattutto non solo da chi fa sport come la vela, trekking, scalate e rocciatori, ma anche a chi viene a fare turismo come andare al mare o in montagna, perché si crea un indotto per le persone che si trovano in un  determinato posto. Per esempio una marcialonga muove all’incirca 10 mila persone, ma un esempio ancora meramente significativo è Brunico perché Brunico oltre ad ospitare il Santo Padre, da quando ospita squadre di calcio come lì’Inter o il Bayer Monaco, ha incrementato il flusso turistico facendo registrare il tutto esaurito.  Per questo come diceva il Presidente del Consiglio Comunale Tallerini, in Alto Adige non esiste che l’amministrazione pubblica finanzia un evento di questo genere ma sono gli operatori stessi che pagano tutto, ed essendo situazioni che funzionano, allora hanno potuto rimodernare le loro strutture ricettive facendole diventare all’avanguardia. Ma si parla di un  paese che Italia non è che solo dal punto di vista geografico, la mentalità è decisamente tedesca, quindi un altro genere di atteggiamento rispetto forse al resto dell’Italia, e i numeri lo dimostrano: 15 mila abitanti Brunico, 2400 alberghi, la Provincia di Latina con 400 mila abitanti 174 alberghi, quindi una disparità ed un interesse al turismo completamente diverso, una provincia che offre in tutto il suo complesso 17 mila posti letto a confronto con Rimini e Riccione e similari che hanno 600 mila posti letto, anche qui la mentalità è completamente diversa, perché c’è un sistema imprenditoriale che ha delle logiche di sviluppo differenti, ossia fare rete, avere un discorso di investimenti diversificati, preoccuparsi di creare sistema che spostano investimenti utili, integrare tutti i prodotti turistici con l’enogastronomia, lo sport, e facendo ancora un esempio, molti eventi collaterali alle 17 chiudono, ma chi sta al mare sicuramente non avrà l’interesse di andare ad un museo alle 17, ma bensì alle 19 che è già un orario ancora presto, per cui bisognerebbe modificare gli orari (ma i sindacati che ne pensano, con la presenza di contratti di lavoro scaduti e non ancora rinnovati?), una apertura dalle 19 alle 23,30 sarebbe l’ideale in paesi come Formia, quindi si potrebbe ampliare l’offerta, così come le strutture commerciali con un orario completamente diverso di apertura, come si fa a Rimini, ma si dovrebbe anche cambiare la mentalità di una sezione dove invece di andare a chiudere alle nove, si dovrebbe chiudere a mezzanotte, quindi ampliare l’offerta significa attirare più persone nelle proprie strutture, creare un modello diverso da parte degli operatori commerciali e turistici muovendosi diversamente.

Questo intervento puntuale e pratico da parte del professore ha spinto Coppola a dire che è troppo facile criticare, ma tutti bisogna essere protagonisti perché le cose che si hanno non le abbiamo inventate noi, ma ci sono state donate da madre natura. Per quanto riguarda Nino Porzio, un campione di pallanuoto che attraverso la location della Mostra d’Oltremare il Comune di Napoli non ha potuto fare di più, anche per via di bilanci risicati, ma lo sport è aggregazione, famiglia, e campioni come lui, Patrizio Oliva, Maddaloni, Franco Porzio, ed altri come Massimiliano Rosolino, Cerasoli, Migliaccio e tanti altri, si possono portare i propri figli a fare sport con tanta gioia.

Prende la parola Nino Porzio dicendo che lo sport è realmente un facilitatore, che abbatte tutte le barriere linguistiche e culturali, e Formia con il più bel centro di preparazione olimpica che esiste nel nostro paese ne è la testimonianza. Formia, così come altre località dell’Italia, hanno dei posti stupendi che andrebbero valorizzati, perché il turismo sportivo è uno dei comparti fondamentali non solo per chi fa sport, ma è un discorso economico di visibilità, lo sport oggi può rappresentare la cultura della ricchezza di un territorio ed è anche un’industria. L’iniziativa a cui faceva riferimento il Coppola ad una iniziativa che ha creato insieme ad altri campioni dello sport in una location bellissima come quella della Mostra d’Oltremare, una iniziativa sportiva e sociale rivolta ai giovani, un’area di 14 mila metri quadri che è stata realizzata solo grazie all’impegno di tutti, ma non è stato facile perché gli enti che dovevano aiutarci come il CONI, le federazioni sportive, ma non essendoci arresi, l’iniziativa è stata portata avanti perché lo sport può essere vitale e fondamentale per lo sviluppo di un territorio e attraverso questa iniziativa stiamo dando la possibilità a dei giovani di praticare dello sport, lo sport nella sua componente basilare in modo gratuito, e ci sono dei numeri impressionanti, come una media di 1400 bambini che hanno fatto pratica sportiva, con l’organizzazione di un torneo giovanile che ha visto arrivare squadre di tutta Europa, ma ovviamente si sono visti anche i genitori di questi bambini, e si sono organizzate delle escursioni anche in altri posti come capri o Pompei, quindi si può immaginare quanto tutto questo dal punto di vista economico possa portare beneficio alle persone che praticano dello sport ed anche al territorio, un territorio che se valorizzato nella sua interezza con la presenza di alberghi, ristoranti, musei ed altro può rappresentare una ricchezza, così come la Venezia Montecarlo che è sicuramente una delle più prestigiosi competizioni di motonautica e lo sport passa da questo, passa da questa parte di mare, ed attraverso lo sport vuole rilanciare la località da un punto di vista sportivo, economico, ed il centro CONI che è presente qui a Formia possa essere un punto fermo in quanto qui è veramente un punto fermo, così come ho presenziato a Napoli alla Beach Water Polo, che è partita da Napoli e sta facendo il giro d?Italia, in quanto come finale si giocherà in Liguria a Santa Margherita Ligure, e per venire a vedere questa manifestazione si sono mossi da tutta l’Italia e anche dall’estero.

Per quanto riguarda gli sport da spiaggia, ce ne uno in particolare che vede protagonista un personaggio molto singolare, Nando Arcopinto è l’ideatore del beach Soccer come sport che ha una valenza anche agonistica in quanto prima questo sport si faceva tra un tuffo ed una granita, oggi è stato riconosciuto dalla FIFA tanto da farne una federazione internazionale che ha trovato il suo spazio in una componente fondamentale quale appunto è la FIFA. Una federazione di Beach Soccer che ha fatto disputare i mondiali di questa disciplina a Tahiti, una nazione fuori dai confini del mondo, che ha riscosso un grande successo anche tra i giovanissimi di quel paese.

Lo sport quindi comincia a crescere anche in nazioni lontane come lo è Tahiti, perché questa è la mission della FIFA (ma il recente scandalo delle bustarelle come lo spiega Arcopinto proprio in seno alla FIFA?). Comunaue il Beach Soccer è la prima federazione che riesce a creare il binomio sport – turismo, in quanto questo sport si gioca in posti dove c’è una sabbia bellissima, quindi si accompagna lo sport con il turismo. Come federazione una grande opportunità all’Italia e da 12 anni questo campionato sponsorizzato da aziende perché ci sono state delle tappe italiane per la qualificazione come per esempio a Bibione. Questi sport quindi possono essere di traino allo sport, ed anche manifestazioni come la Venezia Montecarlo possono appunto dare un contributo veramente sostanziale. Io non sarò presente a questa manifestazione perché sono impegnato in Portogallo, ma credo che la gente sarà contenta di vedere questi bolidi.

Dopo la lettura del programma della Venezia – Montecarlo, Tallerini riprende la parola dicendo che comunque si è sempre propensi a veder quello che non va per criticare, ma ringraziare il Sindaco Bartolomeo è d’obbligo perché egli ha potuto essere di supporto a questa iniziativa e si è cercato di fare il massimo sforzo per ottenere il miglior risultato possibile per questa manifestazione. Si può migliorare per cercare di fare di più ed un ringraziamento va fatto anche agli angeli bianchi, ossia la Guardia Costiera. Racconta un  episodio il presidente del Consiglio Comunale Tallerini di quando era un giovane medico e doveva andare a fare la guardia medica a Ventotene, ed un giorno c’era un mare terribile ed io mi permisi di dire che il mare è traditore. Un pescatore lo rimproverò dicendo che il mare va rispettato, sia quando è calmo ma soprattutto quando è agitato.

Alla fine Gianfranco Coppola ha presentato la madrina di questa manifestazione, la modella e conduttrice Mirella Sessa, la quale si è espressa in modo molto entusiastica su questa manifestazione perché permette di confrontarsi con altre realtà e con tante cose da vedere e visitare in questa nostra Italia, e proprio Mirella Sessa ha avuto l’onore di poter presentare il concerto di James Senese e la band Napoli Centrale, una band che è sempre stata all’avanguardia in questo genere musicale.

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