Convegno di Ginillat: intervento di Giovanni Bove

Tavolo ralatori
Tavolo ralatori
Giovanni Bove
Giovanni Bove

Giovanni Bove ha affrontato invece nel convegno dedicato alla memoria di Giuseppe Tallini sulla nascita della Formia Association Incorporated, che era nata dopo la fine della Grande Guerra e la venuta della grande crisi economica che ha colpito tutto il mondo. Molte famiglie furono costrette ad emigrare in altri paesi in cerca di un lavoro e come diceva un a canzone dell’epoca, partono i bastimenti per terre assai lontane. I porti di Napoli, di Palermo e di Genova si ammassavano molte persone di ogni ceto ed età partivano con l’angoscia del cuore, perché erano consapevoli che non  sarebbero più tornate al loro paesello. ma era necessario partire perchè il pezzo di terra arido e sassoso, non bastava più a poter sfamare la famiglia numerosa. Durante la lunga traversata nell’oceano immenso si leggeva nei loro volti la paura e l’incertezza nell’inserimento in un nuovo mondo a loro del tutto sconosciuto, L’America esercitava un forte richiamo perchè era un continente ricco, vastissimo e offriva anche tante possibilità di lavoro sia nel commercio e nelle industrie, sia nelle numerose fattorie agricole. In quegli anni grigi dell’economia locale, per le famiglie formiane immigravano negli USA in cerca di lavoro e di una degna sistemazione per l’avvenire dei loro figli, ma i più colpiti dal bisogno delle condizioni igieniche e eventualmente svantaggiati erano gli abitanti delle frazioni. Molti furono costretti a vendere la casa o il terreno per pagare il viaggio in America. Per i nuovi arrivati la vita fu veramente dura dal principio, ma con gli anni una volta appresa la lingua le cose migliorarono. Con l’onesta ed il lavoro costituirono buone posizioni economiche facendo grandi progressi specialmente nel commercio della frutta e della verdura. Nel 1930 la comunità formiana residente e Brooklyn fu così forte e numerosa da sentire il bisogno di costituirsi in associazione per tenersi sempre unità e affiatata nei pensieri, negli affetti ma soprattutto nei bisogni e nel ricordo della cara Formia rimasta con amore sempre nei loro cuori. L’idea nacque durante una scampagnata organizzata dai dinamici ed intraprendenti Giuseppe Tallini, Enrico Di Nucci, Samuele Marino, Cosmo Di Stefano, Salvatore Di Maggio e Augusto Gionta. da quelle prime battute e scambi di idee, iniziatori di quel momento dai formiani interessati, non passò molto tempo. Infatti il 27 aprile del 1930 con una solenne cerimonia e alla presenza di tutti i soci si festeggiò la costituzione legale della Formia Association Incorporated eleggendo presidente Giuseppe Tallini. I 152 soci fondatori che avevano operato con tanta fede e fiduciosa speranza quella sera potevano finalmente assaporare i frutti del loro intenso lavoro per aver gettato per sempre le basi do una grande associazione di concittadini emigrati in terra d’America. La vita dell’associazione fondata sull’onore e sul mutuo soccorso si dimostrò fin dall’inizio ricolmo di ogni bene e di quell’America così esageratamente decantata una piena di contrasti do ogni specie era sollecitata dal bisogno di un consiglio, di una parola di conforto, e si poteva sempre contare di un aiuto incondizionato del sodalizio. Il presidente Giuseppe Tallini, emigrato in America fin dal lontano 1907 per coronare il suo sogno d’amore con l’affascinante cugina Emilia, con l sua carica di notaio pubblico e di vice presidente e tesoriere della Madison Investing Corporation di Brooklyn, fu veramente un angelo salvatore per la comunità e specialmente per i nuovi emigrati formiani che per via della scarsa conoscenza della lingua dovevano affrontare problemi importanti come quelli della casa e del lavoro. Giuseppe Tallini nacque a Formia il 27 luglio del 1891 e ricorre proprio oggi il 125° anniversario della sua nascita. Fu un uomo colto, geniale e dinmico, attaccatissimo alla sua Formia, nel 1931 organizzò e diresse il pellegrinaggio di formiani d’America che vennero ricevuti dal Podestà di Formia Felice Tonettie dal duce il cavaliere Benito Mussolini a Palazzo venezia. Rimase alla guida dell’associazione fino al 1960 conquistandosi la fiducia, la stima, la simpatia e la riconoscenza di tutti. Poeta squisito ed arguto, nel 1953 pubblicò un libretto in vernacolo formiano dal titolo “Le Cianfrusaglie di  Ginillat”, dedicato alla moglie perché era formiana. Ginillat è l’anagramma della prima lettera di Giuseppe e dal suo cognome Tallini letto al contrario. Molto ci sarebbe ancora da dire sull’operato di Tallini come uomo, presidente e soprattutto come poeta, ma Bove che ha avuto l’onore di conoscerlo e per non cadere nella facile retorica ha lasciato agli altri relatori l’onore di proseguire sull’argomento mentre lui ha detto che lui era il più formiano di tutti gli uomini di questo secolo.

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