Hashish

Il giudice ha convalidato l’arresto con l’esclusione dell’aggravante dell’ingente quantità, del 56enne che è stato trpovato in possesso di oltre sei chili di hashish che erano nascosti in un doppio fondo dell’auto. L’operazione era stata condotta nel pomeriggio di martedì 26 ottobre dagli agenti del Commissariato di Formia insieme ai militari della Guardia di Finanza che nel corso di un controllo avevano scoperto lo stupefacente nella vettura dell’uomo di Santi Cosma e Damiano accusato di detenzione e traffico illeciti di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’udienza di convalida che è stata celebrata davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cassino,come ha riportato Caserta News, l 56enne ha chiarito la sua posizione assistito dal suo legale, l’avvocato Enzo Domenico Spina. L’arresto è avvenuto nel pomeriggio del 22 ottobre quando sull’Appia, nei pressi di Sessa Aurunca e poco prima dello svincolo per Minturno i poliziotti del Commissariato di Formia e i finanzieri del 2°Nucleo Operativo della Guardia di Finanza hanno fermato l’uomo a bordo della sua Fiat Punto con targa prova per un normale controllo. Il suo stato di nervosismo ed agitazione, insieme all’esito dei primi riscontri eseguiti sul posto che hanno evidenziato i suoi numerosi precedenti, hanno spinto poliziotti e finanzieri, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, ha proseguire gli accertamenti con una perquisizione del mezzo proveniente dalla Campania e diretta nel sud pontino, scoprendo un vano celato dietro la targa posteriore dell’auto e nel retrostante doppio fondo sono stati trovati 31 involucri di di hashish del peso complessivo di circa 6,5 chilogrammi. La droga è stata sequestrata, mentre il 56enne arrestato e portato in carcere a Frosinone. Il gip, accogliendo la tesi del difensore dell’uomo, ha escluso la circostanza aggravante dell’ingente quantità di stupefacente sulla scorta del fatto che l’hashish ha una concentrazione di principio attivo pari al 10%. Dalla droga rinvenuta sono estraibili meno di 2 chilogrammi di principio attivo come parametro limite perché venga riconosciuta l’aggravante.

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