Mostra fotografica Cattedrali di fumo
Mostra fotografica Cattedrali di fumo
Mostra fotografica La Ticosa
Mostra fotografica La Ticosa

In occasione della premiazione della sezione cortometraggi e del concorso fotografico organizzato in occasione del Formia Festival del ‘900, nella sede del Caffe Letterario Leggendarie in Via Vitruvio a Formia si è proiettato il cortometraggio vincitore del concorso “Il ritorno dell’individuo”. Questa proiezione e anche l’allestimento della mostra fotografica è stata possibile grazie al contributo dell’IPAB SS. Annunziata, e per l’amministrazione comunale era presenta il Sindaco dott. Sandro Bartolomeo.  I vincitori sono stati premiati solo dopo l’effettiva durata del festival in quanto la giuria ha esaminato tutti pervenuti, ed il premio internazionale Vittorio Foa assegnato per questo settore l’ha vinto  il regista rumeno Liviu Cipran Suhar con il titolo “HAVE DREAM SWEET”.

La trama di questo cortometraggio parla della storia di una famiglia rumena, la famiglia Apitrei, dove i due protagonisti principali sono i ragazzi Ionut il maggiore e Petrica il minore, i quali devono affrontare la battaglia quotidiana nella famiglia dove il padre dopo il lavoro se ne va al bar a bere alcolici, e la madre rassegnata a vedere la sua famiglia che si dibatte nella difficoltà di essere privi di sussistenza, tanto da vedere ogni volta i due ragazzi trasportare il padre ubriaco su una carrozzella di fortuna, il tutto in una scenografia molto suggestiva di un corridoio che ritorna come il motivo prevalente del film. I due ragazzi si rifugiano parlando in inglese e augurandosi sogni d’oro, come appunto recita il titolo del cortometraggio.

Per quanto riguarda la mostra fotografica, che sarà possibile visitarla fino al 28 di febbraio, non c’è stato nessun vincitore perché erano in gara solamente due concorrenti e quindi per non sminuire il valore del premio non è stato assegnato. Il tema delle fotografie, provenienti da due località geograficamente diverse, ma un unico argomento è l’archeologia industriale. Il primo lavoro, Cattedrali di fumo, parla visivamente dei siti industriali dismessi nella nostra zona come la SALID, la D’Agostino, La Sieci e l’ultimo il Pastificio Paone a Piazza Risorgimento.

Per il secondo spendiamo qualche parola in più. Il tema del lavoro si intitola La Ticosa e ripercorre gi,ultimi 30 anni di vita dell’edificio fino alla sua completa demolizione. La fabbrica della Ticosa (Tintoria Comense Società Anonima) era nata a Como nel 1871 già ebbe uno sviluppo fiorente tanto che nel 1899 aveva alle sue dipendenze 600 dipendenti, fino ad arrivare ad un massimo di dipendenti intorno agli anni 50 del secolo XX di 1250. Negli anni 60 l’azienda si trovò ad affrontare una grave crisi a cui si cercò di far fronte con ingenti finanziamenti e con una ristrutturazione industriale ma con scarsi risultati. Si arrivò alla chiusura della fabbrica il 3 ottobre del 1982 con un telex inviato ai sindacati dalla famiglia francese Gillet proprietari della struttura, e da allora divenne rifugio per sbandati e extracomunitari fino al momento del definitivo abbattimento avvenuto nel 2014, e a suo posto rimane un laghetto artificiale infestato di zanzare e rifiuti tossici e rottami di Eternit disseminati dappertutto, per cui non solo nella Terra dei Fuochi si può assistere a questo fenomeno, ma anche nel civilissimo Nord Italia.

 

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