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Il NAS di Latina, facendo il lavoro di controllo in alcuni laboratori autorizzati ad effettuare tamponi rapidi per la ricerca del virus, ha scoperto che i titolari di un centro per le analisi avevano prodotto delle autocertificazioni false. I due indagati, avevano dichiarato alla Regione Lazio di effettuare i propri test al prezzo calmierato di 22 euro, richiedendo agli utenti una tariffa superiore. Sempre il NAS di Latina ha ispezionato un ambulatorio pediatrico rivelando che lo stesso operava in assenza di misure di prevenzione per il contenimento dell’epidemia in corso. Lo studio è stato chiuso provvisoriamente per tre giorni, mentre il medico che lo gestiva è stato sanzionato amministrativamente per 600 euro.

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